Pep vuol tornare ad allenare. I tedeschi spingono, ma lui studia inglese a N.Y. abitando all'Ardsley. A sorpresa l'erede di sir Ferguson?
ROMA - E' impensabile che il broker Rajarshi Bhattacharyya, aggregato alla Deutsche Bank Securities Inc. negli States, spedisca a Pep Guardiola una lettera di sfratto perché i 28.000 dollari mensili di affitto dell'appartamento all'Ardsley arrivano puntuali (idem i tremila dollari per il condominio), ma alcuni presidenti di club europei sono all'opera affinché l'ex tecnico del Barcellona abbandoni l'esilio dorato di New York e torni ad allenare dopo l'anno sabbatico.
LE PAROLE DI PEP - E Pep nella notte d'oro di Messi in casa Fifa, ha detto una frase-chiave: «El año que viene volveré a entrenar». Siamo ormai da diversi giorni nel 2013, quindi l'ex tecnico del Barça ha intenzione di allenare nel 2014? Oppure si riferisce alla prossima stagione e quindi si rimette in sella già quest'anno? Guardiola poi ha proseguito: «Tornerò a sedermi in panchina. Al momento non ho una squadra. Ho 41 anni e devo tornare lavorare».
GERMANIA - Possibile lo sbarco in Germania? «Il Bayern Monaco – ha precisato Guardiola - ha un grande allenatore, Jupp Heynckes. Sarebbe una mancanza di rispetto parlare di questa situazione o di qualsiasi squadra che abbia un tecnico». Tentazione per la panchina verdeoro del Brasile per i mondiali 2014? «Le nazionali debbano essere guidate da uomini del loro Paese. Il Brasile ha Scolari. A livello personale è un grande onore che i brasiliani pensino a me per la panchina della loro nazionale». Il tecnico spagnolo non ha proferito parola in merito a Chelsea, Milan (Berlusconi dixit: «Sogno Guardiola»), Manchester City, Manchester Utd e Psg. L'Inter non è citata, ma Moratti è capace di fare in grande colpo, strabiliando tutti, se Stramaccioni uscisse dal giro che conta.
IL FASCINO DELL'ART DECO – The Ardsley è uno dei palazzi più suggestivi di New York. Ideato negli Anni Trenta dall'architetto Emery Roth è un vero omaggio all'Art Déco e ricorda, per certi versi, un tempio Maya. Situato a Manhattan, al 320 di Central Park West, The Ardsley è un mega condominio di lusso alto ventidue piani con 183 appartamenti e complessivamente annovera 900 stanze. Una miriade di ascensori, molti dei quali privati. Un bell'appartamento è stato preso in affitto - al Corriere dello Sport-Stadio risulta per un anno - dalla famiglia Guardiola. Il proprietario Rajarshi Bhattacharyya lo acquistò nel 2010 pagandolo poco meno di cinque milioni di euro (4,7 ndr) La casa di Pep, più volte fotografata, è composta da otto stanze più diversi servizi. Finemente ristrutturata in stile. La moglie Cristina è soddisfatta: i tre figli Marina, Valentina e Marius frequentano un'ottima scuola non distante dalla loro abitazione. L'immenso Central Park per le ore di svago. Anche Pep sta migliorando il suo inglese. Studia, si aggiorna, valuta. Le proposte non mancano ma il suo rientro, oltre al suo stipendio, deve essere supportato da un progetto dai molti zeri perché vuole riproporre il suo "tic e toc" ha bisogno di alcuni interpreti abili a suonare tale spartito.
INGLESE E TEDESCO – In questo servizio realizzato in esclusiva per il Corriere dello Sport-Stadio, notiamo che adesso le quote dei "bookie" danno favorito il Bayern Monaco a 1,57 mentre il Chelsea è quotato a 6 mentre il Manchester City e il Manchester United sono a 10. Il ritorno al Barcellona invece è salito a 15. Guardiola oltre all'inglese prende lezioni private di tedesco? Può darsi. Ma occhio al Man Utd: sir Ferguson ha un anno più e i "Red Devils" sono alla ricerca di un successore. "The Theatre of Dreams" è sempre allettante. In attesa della scelta, per il momento Pep si gode l'Art Déco dell'Ardsley, uno stile che deriva dall'Art Nouveau che a Barcellona ha alcune opere mirabili grazie al genio di Antoni Gaudí. Non è un caso perché Cristina Serra Guardiola ha un'alta sensibilità artistica essendo cresciuta in una famiglia di buon gusto che tra le amicizie annoverava anche il designer Antonio Miro, abile nelle linee contese dalle migliori griffe. Anche il calcio di Pep con il Barça ha proposto tratti estetici di indubbia bellezza. Riuscirà a ripetersi? "Ai posteri l'ardua sentenza", disse Alessandro Manzoni, scrittore, poeta e drammaturgo, mirabile autore de "I Promessi sposi".
Biagio Angrisani
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