Liga, Guardiola: «Via dal Barça? Ero senza motivazioni»
Written By Unknown on Selasa, 18 Maret 2014 | 23.45
Tre giornate a Benalouane dopo prova tv
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Serie A, Udinese: Guidolin: «La Roma non aveva mai sofferto così»
UDINESE - «Non credo che la Roma abbia sofferto così tanto in casa». Così il tecnico dell'Udinese Guidolin ha analizzato a freddo la sconfitta maturata all'Olimpico contro i giallorossi, tra il rammarico per il risultato finale e la soddisfazione di aver comunque offerto una buona prestazione: «Resto contento della prestazione, anche se non devi concedere spazio agli avversari, visto che possono metterti in difficoltà. Per quanto mi riguarda la partita è stata tutta buona e non solo la ripresa. Io sono convinto che se l'Udinese continuerà a giocare in questo modo, i punti non potranno che arrivare. Certo, ci sono delle cose da limare, come alcune ingenuità: tutti possono metterti in difficoltà. Se ripetessimo la partita, faremmo tre gol, mentre invece ne abbiamo presi tre evitabili».
Strootman, operazione ok. Intervento di due ore
martedì 18 marzo 2014
Ricostruito il legamento crociato del ginocchio sinistro del centrocampista della Roma. Il giocatore dovrebbe tornare in campo tra circa sei mesi
ROMA - E' andata bene l'operazione a cui è stato sottoposto Kevin Strootman nell'Hospital AMC di Amsterdam. Nell'intervento, durato un paio d'ore, è stato ricostruito il legamento crociato del ginocchio sinistro del centrocampista della Roma. L'olandese si era infortunato il 9 marzo al San Paolo nella sfida di campionato contro il Napoli. Il giocatore dovrebbe tornare in campo tra circa sei mesi. Questo il comunicato del club: «Kevin Strootman è stato sottoposto durante la mattinata di oggi ad un intervento chirurgico al ginocchio sinistro presso l'ospedale AMC di Amsterdam. L'intervento, eseguito dai proff. Van Dijk e Kerkhoff e dal dottor Heijboer, alla presenza del responsabile sanitario giallorosso dott. Colautti, è durato circa 2 ore ed è perfettamente riuscito. Durante l'operazione è stato ricostruito il legamento crociato anteriore e sono state trattate le lesioni al menisco interno ed esterno. Il calciatore inizierà le terapie riabilitative nei prossimi giorni ad Amsterdam».
Serie A Torino, curva granata chiusa con la condizionale
Messi, un gol nel "clasico" per agganciare Sanchez
martedì 18 marzo 2014
Il campione argentino (terzo miglior marcatore all-time della Liga con 233 gol al suo attivo) è ad una sola lunghezza dal messicano ex-gloria del Real Madrid, secondo a quota 234
MADRID - Leo Messi è diventato, con la tripletta messa a segno contro l'Osasuna, il terzo miglior marcatore nella storia della Liga, con ben 233 reti al suo attivo a soli 26 anni. Nel "clasico" contro il Real Madrid, prossimo impegno di Liga dei blaugrana, la "Pulce" potrebbe agganciare o addirittura superare, al secondo posto dei marcatori all-time della Liga, il messicano Hugo Sanchez, vecchia gloria proprio dei "blancos", che vanta uno score di 234 reti nel massimo campionato spagnolo. Quindi, una vittoria del Barça nel "clasico", con uno o più gol di Messi, sarebbe un doppio smacco per i tifosi delle "merengues". Primo, nella speciale graduatoria dei marcatori spagnoli di tutti i tempi, è stabile il mitico Telmo Zarra, con ben 251 gol messi a segno nella Liga. Ma Messi, che è ancora giovane, avrebbe tutto il tempo per superarlo.
Europa League: Fiorentina, Ambrosini: Noi favoriti? Saremmo pazzi a pensarlo
Questa vigilia si avvicina a una delle vigilie europee della sua carriera?
«L'emozione di giocare una gara del genere è sempre tanta, io la vivo intensamente. La realtà di Firenze è coinvolgente ed è bello farsi trascinare da questo clima».
Qual è la sensazione dentro lo spogliatoio?
«C'è tanta voglia di giocare questa partita. Mancano due giorni, la tranquillità deve essere un vantaggio per la Fiorentina».
Caso-Milan. Domenica a San Siro c'era uno striscione dei tifosi rossoneri: "Non si può cedere Ambrosini".
«Li ringrazio, mi ha fatto piacere. Il Milan? Qui stiamo preparando il ritorno degli ottavi di finale, del Milan a Firenze frega poco in queste ore».
Qual è la vera differenza fra Juve e Fiorentina?
«C'è differenza. La Juve è stata costruita per stare ad alti livelli in ogni competizione, per l'ambiente e per i giocatori acquistati. La Juventus è quello a cui ogni squadra deve ambire. La Fiorentina ha un obiettivo prestigioso: giocare bene, vincere e tagliare traguardi importanti, ma come organico la Juve è la migliore».
Cos'ha in più?
«E' una squadra che ha tanto. Innanzitutto è una "squadra", ha uno spirito, ha l'esperienza giusta per giocare certe partite, ha dei giocatori che possono risolvere gare come questa. Fiorentina-Juve è una partita bella da giocare».
E' d'accordo con chi sostiene che Fiorentina è in leggero vantaggio?
«No. Dentro una partita secca può succedere di tutto. L'1-1 dell'andata può essere considerato positivo perché solo lo 0-0 ti manda avanti, in realtà è un risultato che lascia le cose invariate».
Questo è già il vero Gomez?
«No. Non può esserlo. Uno della sua stazza ha bisogno di tante partite. Sta crescendo, i gol lo testimoniano. Ma noi lo avevamo visto in ritiro al top della forma e sono sicuro che migliorerà ancora».
Come vede Montella in queste ore? E' diverso dal solito?
«Non è diverso. E' la terza volta che giochiamo contro la Juve, c'è stato più tempo per analizzare a fondo l'aspetto tattico, ma lui è un allenatore che mentalmente trasmette tranquillità».
Ci sono novità sul suo rinnovo contrattuale?
«La società conosce la mia volontà, quando questo ciclo di partite sarà finito, ci sarà modo di parlare».
Ha vinto la Champions, ma mai l'Europa League, un tempo Coppa Uefa.
«Per me queste sono occasioni molto belle: sono fortunato a viverle ancora oggi, a un'età un po' avanzata».
E' soddisfatto di aver scelto Firenze?
«Totalmente soddisfatto».
Come si affrontano partite del genere?
«Con tanta attenzione, ma anche con tanto coraggio. Se pensi di doverle gestire, rischi di sbagliarle. Devi affrontarla di petto. Il risultato dell'andata non deve ingannare. Una partita attendista potrebbe essere pericolosa».
Prima del suo arrivo, la Fiorentina era considerata un po' tenera...
«Io ho determinate carattteristiche e sono felice che la società e il tecnico abbiano deciso di puntare anche su un giocatore che aveva qualità diverse e che sono state utili. La Fiorentina non deve avere una sola dimensione, una linea, quella di giocare bene, ma per essere completa deve essere in grado di vincere anche non giocando benissimo. Anche per le grandi squadre è così».
E' soddisfatto della designazione di Webb?
«E' un problema che non prendiamo in considerazione. La garanzia è che si tratta di un arbitro di grande esperienza».
Avverte troppo entusiasmo dopo l'uno a uno dello Juventus Stadium?
«Saremmo dei pazzi se pensassimo che siamo favoriti. In città avverto una bella tensione che sale, ma la gente è la prima a rendersi conto che la qualificazione è ancora da conquistare».
Vede un calo nella Juve?
«Fisicamente arriviamo alla gara senza grandi differenza fra noi e loro».
Ci sarà Tevez.
«In partite come questa può fare la differenza. E' abituato a giocarle, non ha paura di giocarle, di determinare. E' un fuoriclasse».
Serie A, Milan travolto dal Parma. Keita fa volare la Lazio
Written By Unknown on Minggu, 16 Maret 2014 | 23.45
CROLLO MILAN - Sì perché gli uomini di Donadoni piazzano il colpaccio a Milano battendo il Milan per 4-2. Una partita convulsa quella tra Milan e Parma che alla fine vede i gialloblù passare grazie alla doppietta di Cassano e al super gol di tacco di Amauri che rende vana la rimonta del Milan. In avvio subito scossone che cambia la sfida: Abbiati stende Schelotto lanciato a rete e viene espulso da Meli che assegna anche il calcio di rigore. Seedorf leva Essien e mette Amelia. L'inferiorità numerica mette in crisi il Milan che va sotto di due gol con un super Cassano: prima il gol su rigore al 9', poi il raddoppio in avvio di ripresa. Il Milan non ci sta e con la coppia Rami-Balotelli agguanta il pareggio. Sembra fatta per i rossoneri ma a rovinare la gioia ci pensa Amauri che con uno straordinario colpo di tacco dà il nuovo vantaggio al Parma. Il Milan, dopo aver giocato tutta la partita in 10', non ha più la forza di reagire e anzi subisce un altro gol con Biabiany al 50' che fissa il tabellino sul 4-2 mettendo fine a qualsiasi speranza d'Europa: a quota 35 i rossoneri si attestano in un limbo che non farà altro che fomentare una protesta ormai a 360°. Per il Parma invece la gara della maturità: i gialloblù non possono più nascondersi, con 44 punti l'obiettivo numero 1 è la qualificazione all'Europa League.
CATANIA E BOLOGNA AFFONDANO - Nelle altre due sfide delle 15 della 28ª giornata di Serie A successo per 3-1 del Sassuolo ai danni del Catania: vantaggio illusorio di Bergessio al 30', poi la rimonta degli uomini di Di Francesco firmata da Zaza (56'), Missiroli (61') e Sansone (89'). Vince anche il Livorno che in un match molto teso contro il Bologna si prende tre punti fondamentali in chiave salvezza: Benassi e Paulinho danno il doppio vantaggio agli amaranto che poi devono soffrire nel finale perché non solo il Bologna accorcia con Christodoulopoulos all'86' ma perché sono costretti a giocare in nove uomini per le espulsioni di Mbaye ed Emeghara. Il risultato però non cambia più e quindi il Livorno può festeggiare il successo. Nelle zone basse della classifica la situazione è questa: Catania ultimo a 20, poi Sassuolo a 21, Bologna a 23 e la coppia Livorno/Chievo leggermente più su a 24 punti. In cinque lotteranno fino alla fine per due posti che significheranno evitare il baratro della B.
F1, Gp Australia: Ricciardo squalificato, Alonso quarto
MELBOURNE - Daniel Ricciardo è stato squalificato per consumo eccessivo di carburante. Il pilota della Red Bull, dunque, scende dal podio del Gp d'Australia e alle sue spalle avanzano gli altri piloti. Sul podio della gara di Melbourne assieme a Nico Rosberg ci sono Kevin Magnussen e Jenson Button, mentre Fernando Alonso sale al quarto posto. Avanza anche Kimi Raikkonen, ora settimo e prima di lui Hulkenberg e Bottas.
TROPPO CArBURANTE - Secondo il nuovo regolamento non possono essere utilizzati più di 100 kg di carburante, una regola creata proprio per diminuire i consumi. La Red Bull è pronta a impugnare la decisione e dimostrare «l'inconsistenza» dei metodi di rilevamento della Federazione internazionale.