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Agnelli ricorda Scirea: Oggi ci manca l'uomo

Written By Unknown on Rabu, 21 November 2012 | 23.45

Il presidente della Juve: «Solo Juve e Toro hanno vinto cinque scudetti di fila». Alla cerimonia di intitolazione dell'ex corso Grande Torino al campione bianconero morto tragicamente il 3 settembre 1989: «È stato un campione assoluto, ma oggi ci manca l'uomo»

TORINO - Agnelli torna a pungere l'Inter.  Il presidente della Juventus, alla cerimonia di intitolazione dell'ex corso Grande Torino al campione bianconero Gaetano Scirea morto tragicamente il 3 settembre 1989, ha lanciato una stoccata al club nerazzurro: «La Juventus e il Torino si riapropriano delle proprie icone e vorrei ricordare che noi e i granata siamo le uniche due squadre ad aver vinto cinque scudetti consecutivi», ha detto il presidente bianconero cancellando di fatto i cinque titoli consecutivi (uno assegnato a tavolino) della società di Moratti dal 2005 al 2010.

SCIREA - Alla manifestazione hanno partecipato tra gli altri la vedova Mariella e il figlio Riccardo, l'allenatore della Juve Antonio Conte, il presidente onorario Giampiero Boniperti, il portiere Gigi Buffon e il dg Marotta. Fra pochi giorni al Grande Torino sarà intitolata la spazio davanti alla Torre Maratona a fianco dello Stadio Olimpico. "Gaetano Scirea è stato un campione assoluto, ma oggi ci manca l'uomo. Agnelli ha ricordato "l'incredulità" con la quale apprese, quando aveva 14 anni, della morte di Scirea, "che era per me un simbolo da seguire".

LA COMMOZIONE - La vedova di Scirea si è commossa ricordando il marito: "Tutti l'hanno osannato come giocatore, ma ancora oggi il ricordo è vivo per il suo comportamento fuori dal campo, di un uomo mite sempre disponibile ad ascoltare tutti". Alla cerimonia hanno partecipato anche gli ex calciatori bianconeri Roberto Bettega, Francesco Morini e Beppe Furino, l'ad della Juventus Mazzia, il direttore del Juventus Museum Paolo Garimberti, l'ex presidente della Juve Franzo Grande Stevens, Paolo Pininfarina.


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Agnelli: Solo Juve e Toro hanno vinto 5 titoli di fila

Il presidente della Juve: «Solo Juve e Toro hanno vinto cinque scudetti di fila». Alla cerimonia di intitolazione dell'ex corso Grande Torino al campione bianconero morto tragicamente il 3 settembre 1989: «È stato un campione assoluto, ma oggi ci manca l'uomo»

TORINO - Agnelli torna a pungere l'Inter.  Il presidente della Juventus, alla cerimonia di intitolazione dell'ex corso Grande Torino al campione bianconero Gaetano Scirea morto tragicamente il 3 settembre 1989, ha lanciato una stoccata al club nerazzurro: «La Juventus e il Torino si riapropriano delle proprie icone e vorrei ricordare che noi e i granata siamo le uniche due squadre ad aver vinto cinque scudetti consecutivi», ha detto il presidente bianconero cancellando di fatto i cinque titoli consecutivi (uno assegnato a tavolino) della società di Moratti dal 2005 al 2010.

SCIREA - Alla manifestazione hanno partecipato tra gli altri la vedova Mariella e il figlio Riccardo, l'allenatore della Juve Antonio Conte, il presidente onorario Giampiero Boniperti, il portiere Gigi Buffon e il dg Marotta. Fra pochi giorni al Grande Torino sarà intitolata la spazio davanti alla Torre Maratona a fianco dello Stadio Olimpico. "Gaetano Scirea è stato un campione assoluto, ma oggi ci manca l'uomo. Agnelli ha ricordato "l'incredulità" con la quale apprese, quando aveva 14 anni, della morte di Scirea, "che era per me un simbolo da seguire".

LA COMMOZIONE - La vedova di Scirea si è commossa ricordando il marito: "Tutti l'hanno osannato come giocatore, ma ancora oggi il ricordo è vivo per il suo comportamento fuori dal campo, di un uomo mite sempre disponibile ad ascoltare tutti". Alla cerimonia hanno partecipato anche gli ex calciatori bianconeri Roberto Bettega, Francesco Morini e Beppe Furino, l'ad della Juventus Mazzia, il direttore del Juventus Museum Paolo Garimberti, l'ex presidente della Juve Franzo Grande Stevens, Paolo Pininfarina.


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«Trezeguet in Italia? Contatti con due club»

Caliendo, procuratore dell'ex attaccante della Juve: «Vediamo se a gennaio si sbloccherà la situazione»

ROMA - Antonio Caliendo, procuratore di David Trezeguet, intervenendo sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "David Trezeguet, ancora oggi, fa parlare di sé. Ha portato il River Plate in serie A con i suoi gol, tra due settimane terminerà il campionato e David ha espresso il desiderio di tornare in Europa. Gli sportivi ed i tifosi argentini hanno fatto una petizione per non farlo partire, è diventato un idolo a Buenos Aires. Ho sentito David l'altro giorno: in settimana incontrerà la dirigenza e mi farà sapere qualcosa perché ho delle richieste per lui anche dall'Italia. Al momento ho due club italiani interessati a David, a gennaio dovrebbe sbloccarsi una situazione e staremo a vedere. Di quali club si tratta? Non posso dirlo. La Lazio? Non rispondo: i quiz non mi sono mai piaciuti".


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Conte, gioia Champions: «Juve, c'era chi dubitava»

Conte si esalta dopo la vittoria con il Chelsea in Champions: «Ci auguriamo che la miglior Juve debba ancora arrivare, sono molto contento per la squadra»

TORINO - «Ci auguriamo che la miglior Juve debba ancora arrivare». Antonio Conte ha risposto così a chi gli chiedeva se la Juve vista con il Chelsea sia stata la migliore della sua gestione. «La vittoria di ieri - ha aggiunto il tecnico bianconero - è una soddisfazione che deve essere una spinta in più per noi per cercare di migliorare. Sono molto contento per i ragazzi, che meritavano questo successo, questa prestazione, non dimenticando che non abbiamo ancora fatto niente perchè la qualificazione deve essere ancora raggiunta».  Conte, intervenuto alla cerimonia di intitolazione dell'ex corso Grande Torino a Gaetano Scirea, sulla gara di Champions ha sottolineato che «è stato fatto sicuramente un passo molto significativo, quando magari c'era più di qualcuno che dubitava del nostro cammino in Champions. Penso che abbiamo dato delle risposte importanti, dobbiamo continuare su questa strada».

DI MATTEO E IL MILAN
- Conte ha anche commentato l'esonero di Di Matteo: «Mi dispiace per Roberto Di Matteo, è un amico. L'anno scorso si è tolto una grande soddisfazione vincendo la Champions, ma putroppo il calcio non ti aspetta. Juve sorpresa di questa Champions? Non voglio parlarne, preferisco pensare e concentrarmi sul passaggio del turno». Chiusura sul prossimo impegno in campionato: «Domenica ci aspetta una grande partita contro una squadra forte come il Milan, che non è in lotta per vincere lo scudetto ma ha la rosa per poter tornare in corsa»

RANKING
- "Sarebbe importante che Juve e Milan passassero il turno per risalire nel ranking che si sta abbassando sempre di più". È l'auspicio espresso dal tecnico bianconero Antonio Conte. L'allenatore juventino, però, non si sbilancia sulle possibilità che la sua squadra diventi la sorpresa d'Europa, proprio come l'anno scorso il Chelsea. "È prematuro parlarne - dice - è importante superare il turno: per una nostra consacrazione a livello europeo, dal punto di vista economico e, appunto, per l'Italia".

VOTA E DI' LA TUA - Noi ti chiediamo: dove può arrivare questa Juve in Champions? Puoi votare il nostro sondaggio cliccando qui e dire la tua attraverso lo spazio commenti qui in basso.


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Sampdoria, Sensibile resta Fiducia al direttore sportivo

GENOVA - Nessun divorzio tra il direttore sportivo Pasquale Sensibile e la Sampdoria. La decisione è stata presa stamani durante una riunione tra il vicepresidente vicario Edoardo Garrone, il direttore generale Rinaldo Sagramola e lo stesso Sensibile. Il momento della squadra, la campagna acquisti passata e futura oltre all'organizzazione societaria sono stati alcuni temi trattati nella riunione oltre alle divergenze nate nell' ultimo periodo e figlie di un momento negativo che si è interrotto grazie al successo nel derby di domenica scorsa. La tranquillità della squadra e della società sono infatti necessarie sia per ben affrontare la difficile gara di domenica con il Bologna che per mantenere alta la concentrazione e allontanarsi il prima possibile dalla parte destra della classifica. Società, ds e dg si sono confrontati "sul modello organizzativo e sui miglioramenti da apportare all'interno della Sampdoria con la massima disponibilità e impegno da parte di tutti al raggiungimento degli obiettivi societari", scrive il club sul sito.


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Il Catania: «Lo Monaco? Si commenta da sè»

Con una nota ufficiale il club rossazzurro risponde alle dichiarazioni dell'AD del Palermo

CATANIA - Il Catania, apprese le parole rilasciate da parte di Lo Monaco del Palermo («Il derby? Non saluterò Pulvirenti») ha diramato una nota ufficiale, nella quale si dichiara che Il Catania "intende non replicare in quanto da un lato le stesse si commentano da sole e dall'altro la violenza verbale, la volgarità e gli insulti non fanno più parte della nostra società, che ha uno stile improntato al rispetto delle regole, alla correttezza comportamentale ed al riconoscimento del valore della squadra avversaria".


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Falcao: «Roma, bisogna dare tempo a Zeman»

«La Juve resta favorita per lo scudetto ma la strada è ancora lunga. Mi piace molto la Fiorentina»

FIRENZE  - "Ogni allenatore ha bisogno di un pò di tempo, per come gioca Zeman ne ha bisogno più che mai". Lo ha detto l'ex campione brasiliano Paulo Roberto Falcao, un grande passato in giallorosso, da oggi a Firenze per un paio di giorni per seguire il lavoro di Vincenzo Montella e della sua Fiorentina. "La Roma ha cambiato, ha un gioco offensivo - ha continuato Falcao - bisogna dare tempo alla squadra e al suo tecnico per farla girare come vorrebbe. Il caso De Rossi? Non mi sento di dare giudizi su una vicenda che non conosco a fondo. Il calcio italiano? La Juve resta favorita per lo scudetto ma la strada è ancora lunga. Mi piace molto la Fiorentina, sta vivendo un grande momento e il suo allenatore è davvero preparato". Falcao ha poi annunciato che sta scrivendo un libro sul Mondiale '82 e in particolare sulla sfida Brasile-Italia, tanto che la prefazione sarà firmata da Paolo Rossi.


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«Obiang è felice di piacere al Napoli»

Written By Unknown on Selasa, 20 November 2012 | 23.45

L'agente del centrocampista della Samp: Molti club sul calciatore ma se il Napoli chiamasse, ne saremmo felici

NAPOLI - «Obiang? Molti club lo vogliono ma se il Napoli chiamasse, ne saremmo felici». A Radio Crc è intervenuto Josè Michel Gonzalez, procuratore del centrocampista della Samp che piace alla squadra di Mazzarri: «È un calciatore dal fisico molto forte, è tecnicamente valido ma la sua caratteristica più importante è la maturità che sta dimostrando anche in Italia nonostante la sua giovane età. Come sta vivendo la serie A? Obiang vive un ottimo momento. E' difficile che in Italia un giovane si imponga perché il calcio qui è molto fisico e tattico. Il mio assistito è concentrato e felice perché ad oggi è un titolare nella Sampdoria. Se i club italiani mi hanno contattato? I grandi club con i quali ho avuto contatti stanno monitorando il mio assistito. Obiang ha un contratto di tre anni con la Sampdoria per cui adesso il calciatore pensa a fare bene a Genova. Se ho sentito il Napoli? La società partenopea non mi ha mai contattato. Il Napoli ha una grande storia, è un club molto importante non solo in Italia ma anche in Europa. Napoli è una grande piazza e, una città del genere, col suo calore ed il suo stadio, non può non piacere. Se a gennaio arrivasse un'offerta dal Napoli? Nella testa del calciatore adesso c'è la volontà di fare bene con la Sampdoria, squadra in cui gioca. Ma se il Napoli fosse interessato ad Obiang, non potremmo che esserne felici vista la grandezza della piazza partenopea».


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Capello: «Alla triade sono ancora affezionato»

L'ex tecnico della Juve, ora ct della Russia: «Non rinnego la mia amicizia con Moggi, Giraudo e Bettega. Si vede che nel calcio avevano qualcosa in più rispetto agli altri»

ROMA - "È vero che dopo la Champions la Juventus ha fatto un po' di fatica a riproporsi in campionato: devi avere una rosa veramente ampia per non perdere potenziale di rendimento, ma in Serie A i bianconeri possono fare quello che vogliono, credo che non ci sia corsa": Così Fabio Capello intervistato da 'Undici' il talk show sportivo di Mediaset Italia 2 nel corso del quale torna anche a parlare dei suoi trascorsi juventini: "a Torino mi ricordo gli scudetti che poi sono stati annullati: io ho ancora a casa le medaglie. Eravamo i più forti, l'unico rammarico è stato non riuscire ad imporci anche in Europa. A Moggi, Giraudo e Bettega sono ancora affezionato: non rinnego la mia amicizia con loro, si vede che nel calcio avevano qualcosa in più rispetto agli altri".

ROMA - Parlando delle sue ex squadre, Capello dice che "la Roma, con i giocatori che ha dovrebbe essere più vicina alla vetta della classifica, ma bisogna dare tempo ai giocatori di assimilare la nuova filosofia dell'allenatore. A Roma vincere lo scudetto è più difficile rispetto alle altre piazze, perché basta che vinci una partita e subito c'è euforia: tutti i giorni devi lavorare per tenere a bada questa euforia. Il ricordo più bello che ho di Roma è sicuramente lo Scudetto e i derby vinti. L'unica cosa che non mi è piaciuta è che dopo aver vinto il campionato, al posto di festeggiare subito, lo abbiamo fatto dopo tre giorni".

CALCIO ITALIANO - Infine, una battuta sul calcio italiano che "ha tanti problemi: gli ultrà a cui permettiamo di fare tutto, gli arbitri che fischiano troppo, fino alle continue polemiche che allontanano gli appassionati dagli stadi. Che a loro volta sono obsoleti: ci sono norme che in Italia non vengono applicate: perchè sugli spalti entrano striscioni, petardi e quant'altro?".

SMETTO, ANZI NO - "Ho intenzione di smettere dopo l'esperienza con la Russia, tra due anni, sperando di giocare il Mondiale in Brasile. Poi, se dovesse arrivarmi una proposta con un progetto davvero coinvolgente, potrei ripensarci, ma per ora non vedo in giro nulla di interessante. Ora stiamo facendo bene, ma il difficile arriverà con le prossime partite, contro l'Irlanda del Nord e il Portogallo", conclude Capello.


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«Atletico Madrid, Cavani per sostituire Falcao»

In Spagna sicuri: il bomber del Napoli in pole position per sostituire la stella colombiana destinata a partire a fine stagione

ROMA - L'Atletico Madrid ha messo gli occhi su Cavani. Secondo quanto scrive il sito del quotidiano spagnolo Marca, il club spagnolo avrebbe messo in cima alla lista il bomber del Napoli come sostituto di Falcao che a fine stagione partirà. Sulla stella dell'Atletico infatti ci sono già le forti pressioni di Chelsea e Real Madrid. Per la cessione dell'attaccante colombiano, il club biancorosso conta di incassare 60 milioni. Soldi che sarebbero investiti per il suo sostituto e, secondo Marca, per Cavani l'offerta potrebbe aggirarsi sui 40 milioni. Una cifra che però è troppo bassa, visto che il bomber uruguaiano ha da poco rinnovato il contratto con il Napoli fino al 2017 e ha una clausola rescissoria di 60 milioni netti. Nella lista dei candidati, ci sarebbero anche i nomi di Osvaldo e Giuseppe Rossi, insieme con quelli di Dzeko e Luis Suarez. Ma il sogno indiscusso è Cavani.

I TIFOSI VOGLIONO CAVANI - Un nome che fa gola anche ai tifosi dell'Atletico Madrid, visto che il sondaggio lanciato sempre sul sito di Marca sul sostituto ideale di Falcao, vede il bomber del Napoli nettamente in testa rispetto ai suoi concorrenti. Cavani infatti ha il 32,6 per cento dei voti, seguito da Luis Suarez con il 26,8 per cento. al terzo posto, staccatissimo, c'è Jackson Martinez con il 12,5 per cento seguito da Dzeko, con l'11,4%.

Valerio Minutiello


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