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Ajaccio, Mutu sostituito abbandona lo stadio

Written By Unknown on Senin, 22 Oktober 2012 | 23.45

E' successo durante il derby contro il Bastia della nona giornata del campionato francese

ROMA - «Sono felice di essere qui, al 'Sud', una regione che mi rispecchia come passione e cultura. Non sono arrivato per chiudere la carriera, a fine stagione avrò segnato più io di Ibrahimovic». Si era presentato così Adrian Mutu, arrivato all'Ajaccio negli ultimi giorni di mercato dopo aver rescisso il contratto che lo legava al Cesena.

IBRA IN FUGA - Contrariamente a quanto dichiarato, però, l'avvio di stagione dell'attaccante trentatreenne non è stato esaltante: le sue statistiche recitano 3 presenze da titolare e nessun gol, numeri che non sono minimamente paragonabili con quelli di Ibra, obiettivo dichiarato di Mutu ad inizio stagione: lo svedese, infatti, ha segnato ben 9 reti in 8 partite.

BAD BOY - Ieri Mutu, tornato dall'impegno con la Nazionale, è stato schierato titolare nel derby tra Ajaccio e Bastia. L'ex attaccante di Parma e Fiorentina, dopo un primo tempo senza spunti, è stato sostituito dal tecnico Dupont ad inizio ripresa e con un gesto di stizza è uscito dal campo a testa china. Secondo quanto riporta 'L'Equipe', al termine del match (finito 0-0) i compagni, tornando negli spogliatoi, si aspettavano di ritrovare Mutu che invece aveva già abbandonato lo stadio François-Coty di Ajaccio.


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Giudice Sportivo, ammende a Napoli e Juve

Ammenda di 17.000 euro alla società azzurra e di 7.000 euro a quella bianconera per i fatti accaduti durante il big match di sabato

ROMA - Sono state rese note le decisoni del Giudice Sportivo, dopo l'ottava giornata di Serie A. Le sanzioni prevedono un'ammenda di € 7.000,00 al Napoli "per avere suoi sostenitori, prima dell'inizio della gara, danneggiato due poltroncine e, al termine della gara, danneggiato servizi igienici ubicati all'interno dello stadio; entità della sanzione attenuata ex art. 13 n. 1 lettere a) e b) e n. 2 CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza". Sempre alla società azzurra è stata inflitta un'altra ammenda di € 10.000,00 "per avere un suo collaboratore addetto al magazzino, all'inizio della gara, nel recinto di giuoco, colpito con uno schiaffo al volto uno steward; entità della sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all'art 13 n. 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza". Alla Juventus, invece, è stata inflitta un'ammenda di € 7.000,00 "per avere suoi sostenitori, al 25° del secondo tempo, rivolto alla tifoseria avversaria un coro insultante; entità della sanzione attenuata ex art. 13 n. 1 lettere a) e b) e n. 2 CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".

LE SQUALIFICHE - Il giudice sportivo, per l'ottava giornata di andata di serie A, ha squalificato per due giornate Andrea Costa (Sampdoria) per proteste e per insulti, al termine della partita contro il Torino, nei confronti degli ufficiali di gara. Altri otto giocatori sono stati squalificati per un turno: Carlos Emilio Carmona (Atalanta), Danilo Larangeira (Udinese), Sergio German Romero (Sampdoria), Manuele Blasi (Pescara), Michele Canini (Genoa), Antonio Mirante (Parma), David Pizarro e Sebastian Roncaglia (Fiorentina). Ammoniti con diffida: Borriello (Genoa), Calaiò (Siena), Legrottaglie (Catania), Cascione (Pescara), Cavani e Inler Taider Sliti (Bologna), Vidal (Juventus), Da Silva (Siena). Oltre che a Juve e Napoli, ammende anche a Lazio e Atalanta (3 mila euro).


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La grinta di Hamsik e Inler: «Napoli, noi ci crediamo!»

I due centrocampisti suonano la carica dopo la sconfitta con la Juve. Lo svizzero: «Siamo consapevoli della forza di questo gruppo che è cresciuto moltissimo». Lo slovacco: «La sconfitta ci darà la rabbia e la forza giusta per ripartire in campionato a cominciare dal Chievo»

NAPOLI - Sconfitti, certo, ma non abbattuti. Marek Hamsik e Gokhan Inler rilanciano le ambizioni azzurre in campionato e in Europa a 48 ore dalla sconfitta di Torino che, ribadisce Hamsik, non ha compromesso nulla perché "non siamo certo all'ultima giornata di campionato". Solo allora si vedrà chi avrà avuto la meglio tra le due e il Napoli è più che mai pronto a riprendere la marcia vincente dopo il primo stop stagionale. "A cominciare dalla prossima gara con il Chievo - spiega Hamsik - sarà una partita importante perché ritroveremo il sostegno dei nostri tifosi e dovremo dare il massimo. Poi ci aspetta la trasferta di Bergamo che pure per noi è sempre stata ostica, dovremo impegnarci a fondo".

EUROPA LEAGUE - Pensa al campionato, lo slovacco, visto che in Europa League deve ancora scontare un turno di squalifica e quindi non parteciperà alla trasferta ucraina contro il Dnipro di giovedì. Ci andrà invece Gokahn Inler, consapevole del fatto che la doppia sfida contro gli ucraini darà un verdetto importante sulle chances europee degli azzurri. "Dobbiamo riprenderci subito - spiega lo svizzero - e dare una risposta sul campo già a Dnipro, perchè sarà una gara importante per la qualificazione al turno successivo e noi teniamo molto all'Europa League". Inler e Hamsik approfittano della presentazione della crociera azzurra varata per il secondo anno consecutivo dalla Msc in collaborazione con il Napoli, per stringersi intorno a Walter Mazzarri dopo le polemiche delle ultime ore: "Il mister - spiega Inler - fa moltissimo per noi e si impegna a fondo sul suo lavoro e su quello che vuole. Le sue intenzioni per il futuro le conosce lui solo ma sono sicuro che ora è concentrato solamente sul Napoli e su questa stagione".

CARICA HAMSIK - Ancor più netto Hamsik: "Mazzarri - dice - è concentratissimo su questa stagione, non pensa a quello che verrà dopo". Inevitabile guardare anche al passato recentissimo, cioè alla partita di Torino. Hamsik fa mea culpa a nome della squadra: "La Juve ha tenuto palla - spiega - ma non è mai tata veramente pericolosa, purtroppo abbiamo sbagliato su quel calcio d'angolo lasciando Caceres da solo e siamo stati puniti da Caceres. Ora però questa sconfitta ci darà la rabbia giusta per le prossime gare". E per Inler il ko ha confermato la consapevolezza del team azzurro: "Sabato meritavamo il pari - dice - ma gli episodi ci sono e decidono il risultato spesso. Noi però siamo consapevoli della nostra forza e della crescita di questo gruppo".


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Moratti: «Per lo scudetto in corsa anche l'Inter»

Il presidente nerazzurro Massimo Moratti soddisfatto dopo la vittoria sul Catania: «Noi stiamo facendo il nostro campionato, poi se riusciamo a puntare al titolo sarà meglio»

MILANO - Il giorno dopo la vittoria contro il Catania, il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha risposto alle domande dei giornalisti sotto gli uffici della Saras.
 
Potrebbe essere l'Inter la squadra anti-Juve?
"Noi stiamo facendo il nostro campionato, poi se riusciamo a puntare allo scudetto sarà meglio. È chiaro che pensiamo di voler fare bene e mi sembra che in questo momento stiamo dimostrando di migliorare domenica dopo domenica".

Che cosa le è piaciuto di più dell'Inter vista ieri pomeriggio o in generale di quest'Inter?
"È la continuità che piace, così come la capacità di cambiare durante la partita il modulo tattico per adattarsi all'avversario, per cercare di capire costantemente quali sono le sue armi per rispondere in maniera giusta. Questa è la cosa migliore, insieme all'unità tra giocatori e allenatore. È questo spirito che è molto bello".

Dove vede Wesley Sneijder in questa formazione?
 "Mettiamolo dentro e poi vedrete che farà bene. Da qualche parte lo riusciremo a mettere".


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Paura passata per Totti. Il ginocchio sta bene

Gli esami cui si è sottoposto il capitano della Roma questa mattina «non hanno evidenziato lassità patologiche, così come riscontrato nella nottata di ieri dai medici del club giallorosso». Domani può tornare ad allenarsi

ROMA - Nessun problema grave per Francesco Totti. Il capitano della Roma, uscito malconcio da Marassi dopo il successo in rimonta sul Genoa per 4-2, è stato sottoposto questa mattina ad un controllo diagnostico strumentale dal prof.Mariani per verificare l'entità del trauma al ginocchio destro riportato in un contrasto negli ultimi minuti di gara. Gli esami, fa sapere la società attraverso un comunicato, "non hanno evidenziato lassità patologiche, così come riscontrato nella nottata di ieri dai medici del club giallorosso". Totti si è già sottoposto ad una terapia antinfiammatoria e domani sarà a Trigoria per la ripresa degli allenamenti agli ordini di Zeman.


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Marchisio carica la Juve: «Ora vinciamo in Europa»

Il centrocampista bianconero: «Non esistono partite facili. Dovremo fare attenzione al Nordsjaelland, giocano bene a calcio»

ROMA - «Non esistono partite facili. Dovremo fare attenzione al Nordsjaelland, giocano bene a calcio». Claudio Marchisio avverte la Juve. Dopo due pareggi consecutivi, i bianconeri sono chiamati a vincere in Champions contro la squadra danese per puntare alla qualificazione. «Per noi è una partita decisiva per il futuro in Champions - spiega il centrocampista in conferenza stampa - Abbiamo pareggiato le prime due, adesso è ora di vincere. Giocare in Europa è diverso, in Italia conosciamo gli avversari, all'estero sono sfide speciali. I danesi hanno giocatori di qualità con esperienza internazionale che è molto utile in Champions. Bendtner? Sta lavorando bene e cerca di mettere in difficoltà il mister nelle scelte».


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Milan, iniziato il ritiro. Galliani parla alla squadra

L'ad rossonero è arrivato a Milanello verso le 15 e ha fatto un discorso prima dell'allenamento davanti all'allenatore Massimiliano Allegri, al suo vice Mauro Tassotti, allo staff tecnico e ai giocatori

MILANO - Con un discorso di Adriano Galliani alla squadra è cominciato il ritiro del Milan che per scelta della società durerà fino a sabato sera, nel tentativo di uscire dalla crisi di risultati. L'ad rossonero è arrivato a Milanello verso le 15 e ha parlato prima dell'allenamento davanti all'allenatore Massimiliano Allegri, al suo vice Mauro Tassotti, allo staff tecnico e ai giocatori, che domani pomeriggio voleranno in Spagna per la sfida di Champions League con il Malaga. Il programma prevede che dopo la trasferta in Spagna la squadra torni a Milanello e ci resti (infortunati inclusi) fino a sabato sera, quando a San Siro affronterà il Genoa.


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Pioli: «Il gol di Gilardino? Mi hanno detto che c'era»

Written By Unknown on Minggu, 21 Oktober 2012 | 23.45

Il tecnico del Bologna: «Il momento no continua, le nostre partite vengono decise sempre da episodi sfavorevoli»

CAGLIARI - Il tecnico bolognese Stefano Pioli è deluso, ma tutt'altro che rassegnato: "Il momento no continua, le nostre partite vengono decise sempre da episodi sfavorevoli. Certo, qualche errore lo abbiamo commesso, come in occasione del gol del Cagliari. Quella era una palla nostra che abbiamo gestito malamente. Stiamo pagando tutto a carissimo prezzo. Sul gol presunto di Gilardino non so che dire, solo che i ragazzi mi hanno confermato che il pallone era entrato dopo aver battuto sul palo". Gli autori del gol assegnato e di quello fantasma sono protagonisti anche negli spogliatoi. Chiude Alberto Gilardino: "Dobbiamo reagire, sul gol non concesso mi è sembrato che il pallone fosse entrato durante al fase aerea. Certo che andare in vantaggio ci avrebbe dato coraggio e sicurezza. Adesso non sarei qui a commentare una sconfitta".


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Amauri: «Che felicità. Giocherò fino a 45 anni»

L'attaccante del Parma: «Dobbiamo essere sereni, i conti si fanno alla fine. Guardiamo l'anno scorso, siamo partiti così così poi abbiamo fatto un finale in crescendo»

PARMA - Amauri è tornato, e ne ha fatto le spese la Sampdoria, a cui l'italo-brasiliano ha segnato una doppietta. "È stata una partita molto bella - commenta 'a caldo' Amauri intervistato da Sky - , ma a volte ci piace complicarci la vita. La Sampdoria ci ha dato problemi nel finale, ma io sono felice così". Ma Amauri è davvero tornato? "Io so che dedico le reti alla mia famiglia e a due amici che sono venuti qui a vedermi - risponde -. Un altro figlio? No, tre bastano: devo continuare a giocare fino a 45 anni. Dobbiamo essere sereni, i conti si fanno alla fine. Guardiamo l'anno scorso, siamo partiti così così poi abbiamo fatto un finale in crescendo, dobbiamo essere tutti sereni e tranquilli, senza problemi".


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Rabbia Fiorentina: Rigore netto su Roncaglia

Montella: «Poca collaborazione tra gli arbitri». Pradè e Pizarro: «Penalty evidente come l'espulsione di Dramè»

VERONA - Vincenzo Montella è soddisfatto del punto conquistato dalla Fiorentina sul campo del Chievo. «Nel primo tempo abbiamo giocato ai ritmi del Chievo e per questo abbiamo commesso qualche errore - spiega ai microfoni di 'Serie A Live' su Premium Calcio - nel secondo invece abbiamo fatto meglio: abbiamo creato qualcosa in più, potevamo risolverla a nostro favore, ma il pareggio ci sta e dobbiamo esserne contenti perchè questo è un campo difficile. Degli episodi arbitrali non parlo mai, dico solo che ci sono in campo sei arbitri e ho visto poca collaborazione. Non è il momento di parlare degli obiettivi, certo non puntiamo al massimo».

PRADÈ-PIZARRO CONTRO L'ARBITRO
- Più duro il ds viola Pradè a Mediaset Premium: «L'andamento della partita non ci è piaciuto. Noi stimo facendo un calcio propositivo, facciamo del fair play la nostra forza, ma non vogliamo stare in silenzio. Un rigore così non si può non dare. Noi siamo stati molto sfortunati negli episodi, non abbiamo i punti che meritiamo dall'inizio del campionato. Un fallo di mano come quello nel primo tempo, per noi a Milano è stato subito ammonizione. Non so quante ammonizioni abbiamo rimediato, e poi sempre su giocatori tecnici. Non ci sentiamo tutelati. Noi sottotono oggi? Gli episodi sono determinanti. C'era rigore, e c'era un'espulsione grande come una casa di Dramè». Anche Pizarro, al termine della partita, aveva commentato a caldo ai microfoni di Sky il pari: «Il rigore era nettissimo. Due punti persi. Anche oggi abbiamo fatto la partita. Il risultato non è quello che volevamo, certo se ci fischiava il rigore che era netto.»


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