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Serie A, Chievo: Corini: «Contro la Roma possiamo fare risultato»

Written By Unknown on Kamis, 20 Maret 2014 | 23.45

VERONA - «A Roma possiamo fare risultato». Il tecnico del Chievo, Eugenio Corini si prepara al prossimo impegno contro i giallorossi. Allo studio dell'allenatore infatti ci sono le contromosse da opporre alla Roma, anche alla luce delle assenze clivensi: «Saremo privi di Hetemaj: lo ritengo un giocatore di spessore e duttilità tattica che mi permette di fare cambiamenti nel sistema di gioco in quanto ha una capacità di lavorare in maniera straordinaria per la squadra. Quindi cambierò qualcosa a livello tattico. Ho visto l'Inter giocare in maniera straodrinaria a Roma difendendo l'ampiezza con i cinque giocatori e dando poca possibilità ai loro terzini di produrre una spinta importnate. Ma ho visto anche la Roma contro l'Udinese: i giallorossi hanno giocato con le tre punte Totti, Destro e Gervinho ma nello sviluppo del gioco Totti veniva a giocare, Pjanic andava oltre le linee e diventavano quasi due punte, un trequartista e un interno che si inseriva. In questo modo avevano meno spinta coi terznini perchè arrivavano velocemente in avanti. Quindi valuterò fino all'ultimo quale tassetto tattico proporre».

INDISPONIBILI E ACCIACCATI - «Guana? Non ce la fa; Dramè e Thereau fanno oggi il primo allenamento, cerco di capire se portarli in panchina e se potranno darci una mano a partita in corso. Paredes? Ha preso un duro colpo in allenamento, nulla di grave, ma ieri ha riposato, eper questa partita non sarà a disposizione. La squadra? Vedo una crescita importante, approccio e mentalità giusti. Sappiamo che possiamo trovare difficoltà contro la Roma, ma sappiamo anche di poterli mettere in difficoltà se recuperiamo palla. Sono convinto che per la Roma non sarà facile fare risultato, come sono convinto che possiamo farlo anche noi».


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Serie A Lazio, Biglia: Contro il Milan ci servono i tifosi

giovedì 20 marzo 2014

Il centrocampista della Lazio: «Dobbiamo restare uniti, solo così possiamo fare sempre di più»

ROMA - Il campionato, le ambizioni della Lazio, i suoi primi mesi in Italia: Lucas Biglia oggi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio. «Dobbiamo essere concentrati contro il Milan - dice il centrocampista argentino -  Abbiamo bisogno dei tifosi: dobbiamo restare uniti, solo così possiamo fare sempre di più. Sono cresciuto da quando sono arrivato a Roma, voglio continuare a lavorare bene. In trasferta stiamo facendo bene, dobbiamo migliorare in casa. Il campionato italiano è molto diverso rispetto a quello belga, io comunque mi sto ambientando bene. Con Gonzalez e Ledesma mi trovo benissimo in campo. Il nostro obiettivo è l'Europa ma ora pensiamo solo al Milan».

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Prandelli: «Mi piace la disponibilità di Totti»

giovedì 20 marzo 2014

Il ct della Nazionale prima delle convocazioni per i prossimi Mondiali: «Cassano? Scelte saranno solo tecniche»

ROMA - Francesco Totti chiama, Cesare Prandelli risponde. Di recente il capitano della Roma ha detto che sarebbe un onore la convocazione tra i 23 per il Mondiale ed il selezionatore della nazionale - intervistato da RTL 102.5 - mostra di apprezzare la disponibilità. "Mi fa enormemente piacere che un grande campione, uno dei più grandi del dopoguerra, che tuttora gioca, dia la possibilità al Ct di eventualmente pensare a lui - afferma Prandelli - Questo per me è un atto di grandissima considerazione, i grandi campioni hanno anche i momenti giusti per mandare i messaggi. Prima dell'infortunio Totti aveva una condizione fisica straordinaria, ora la sta ritrovando. Lui ha detto che ovviamente si deciderà solo dopo aver verificato la condizione fisica. Quindi non è solo un discorso tecnico, perché da un punto di vista tecnico Totti è inattaccabile. L'età è quella che è, anche se sta dimostrando di reggere i ritmi, ma in Brasile c'è qualcosa di più. Valuteremo la condizione fisica". Quanto a Cassano, Prandelli assicura che "le valutazioni saranno solo tecniche" e non caratteriali. "Con Antonio abbiamo fatto due anni belli dal punto di vista dei risultati. Abbiamo fatto un ottimo Europeo, poi abbiamo deciso di 'provarè altri giocatori, certi si sono un po' fermati. Lui in questi mesi sta dimostrando di avere una grande condizione - sottolinea il Ct - di star bene anche a livello psicologico. Quindi le scelte saranno dettate esclusivamente da un punto di vista tecnico. Dal punto di vista comportamentale se c'era qualcosa da dire o da chiarire lo abbiamo fatto al tempo giusto".

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Marino: «Stadio Roma? Lo vorrei pronto in 2 anni»

giovedì 20 marzo 2014

Il sindaco della Capitale: «Lo dirò a Pallotta: non voglio opere che rimangano lì in costruzione per decenni»

ROMA - "Lo dirò anche durante la presentazione: non solo tutto dovrà essere fatto a regola di legge ma anche in tempi brevi. Io vorrei che nel 2016-2017 il campionato potesse utilizzare lo stadio dell'As Roma". Così il sindaco di Roma Ignazio Marino ai microfoni di Radio Radio. "Non voglio opere che rimangano lì in costruzione per decenni - aggiunge - Chiederò a Jim Pallotta che ci sia un impegno chiaro con un piano di lavoro che porti in due anni a completare l'opera".

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Tifoso vestito da Morte: «Moyes, sono qui per te»

ROMA - David Moyes, per una notte, è riuscito a placare l'ira dei tifosi del Manchester United, che lo hanno individuato come principale responsabile di questa pessima stagione. La splendida rimonta contro l'Olympiacos ha regalato al manager una notte tranquilla. Durante la gara, però, è stato pesantemente contestato. Come riporta il Daily Express, addirittura in tribuna per lui c'era... la morte. Un sostenitore dei Red Devils, infatti, ha deciso di andare allo stadio con vestito nero e maschera da Morte, appunto. Secondo il tifoso Will Rooney (autore anche di questa foto postata su Twitter) ha urlato per tutto il match: «Sto arrivando per te...».
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Della Valle: Chiarimenti nel pranzo con Agnelli

FIRENZE - "Il destino ha voluto che ci rincontrassimo, è stato un incontro nel quale ci sono stati dei chiarimenti. Adesso pensiamo alla partita di stasera". Così Andrea Della Valle al termine del pranzo del disgelo con Andrea Agnelli avvenuto a poche ore dal ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Il pranzo rientrava nel protocollo Uefa, però ha acquisito un valore particolare. A tavola, tra i marmi di un elegante ristorante a pochi chilometri dal centro, protetto dal verde e dalla quiete delle colline, c'erano il presidente della Juventus Andrea Agnelli, il presidente onorario della Fiorentina Andrea Della Valle, l'ad bianconero Beppe Marotta e il presidente esecutivo viola Mario Cognigni.
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Serie A Juve, Lapo incita i bianconeri

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Europa League, Juve: si ferma Ogbonna. Emergenza contro i viola

Written By Unknown on Rabu, 19 Maret 2014 | 23.45

TORINO - Emergenza in difesa per la Juventus in vista del ritorno degli ottavi di Europa League in programma domani pomeriggio (ore 19) a Firenze. Angelo Ogbonna non ha preso parte questa mattina all'allenamento di rifinitura e la sua presenza è in dubbio. Conte, che già non ha a disposizione Barzagli e Peluso, infortunati, al momento ha in organico solo Caceres, Bonucci e Chiellini. Decisive le prossime ore, intanto è sceso regolarmente in campo Carlos Tevez, pronto al rientro e a trascinare i bianconeri ai quarti di finale.


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Guardiola: «Mia moglie più difficile di Robben»

mercoledì 19 marzo 2014

Il tecnico del Bayern: «Si lamenta delle mie decisioni, lei vorrebbe sempre confermare la squadra che ha vinto. Via dal Barcellona perché non riuscivo a motivare i giocatori»

MONACO DI BAVIERA - "Ho lasciato il Barcellona perché non ero più in grado di motivare i miei giocatori": a due anni dall'uscita dalla squadra con cui ha scritto le più belle pagine della storia del calcio Pep Guardiola spiega i motivi che lo portarono a lasciare il club blaugrana con cui ha vinto Champions, Liga e Mondiali per club. Guardiola, in un'intervista alla rivista della casa automobilistica tedesca Audi, fa sapere di aver deciso di lasciare il club dopo la sconfitta con il Chelsea nella semifinale di Champions League nel 2012 (1-0 e 2-2), perché - ha spiegato - "ho perso il contatto" con i giocatori. Se quel contatto non ce l'hai più per un allenatore è il momento di muoversi. E vedere il Barcellona eliminato dal Chelsea in semifinale di Champions è stato uno di quei momenti". "Noi eravamo superiori ai nostri avversari - ha proseguito Guardiola - ma siamo stati eliminati dalla competizione. E 'stata una sconfitta davvero crudele per me. Sentivo che non potevo più mantenere il contatto con il mio squadra", ammette adesso Guardiola che in quattro anni sulla panchina blaugrana ha vinto 14 trofei (tra cui due Champions) su 19 finali disputate. "Quattordici titoli nel giro di soli quattro anni rappresentano il miglior periodo nella storia del club - ha detto ancora Guardiola - ma alla fine devono anche poter rappresentare una svolta se l'allenatore non riesce più a motivare la sua squadra".

LE CRITICHE DELLA MOGLIE
- Dal passato al presente, che si chiama Bayern Monaco, Guardiola nell'intervista racconta in modo scherzoso del suo rapporto con la moglie Cristina: "Lei a volte si lamenta delle mie decisioni - ha raccontato il tecnico - e mi chiede di confermare la squadra che ha vinto l' ultima partita. Però riuscire a spiegare a lei il mio sistema di turnover è più difficile che dire a Robben di andare in panchina!".

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Calciomercato, Bayern Monaco: Robben rinnova fino al 2017

ROMA - Il Bayern Monaco ha annunciato che Arjen Roobe ha rinnovato il suo contratto per altre due stagioni e, di conseguenza, resterà con il club bavarese fino al 30 giugno 2017.

"Sono molto felice di aver firmato il contratto -ha detto Robben-. Sono al quinto anno a Monaco di Baviera e ormai questa è la mia famiglia. Qui mi sento a casa. Non vedo l'ora di vincere ancora altri trofei con il Bayern".

"Arjen è un grande giocatore -ha commentato il dirigente del club tedesco, Karl-Heinz Rummenigge- e ha dimostrato di essere molto importante per il Bayern, non solo nella finale di Champions League a Wembley. E' un pilastro della nostra squadra e resterà con noi per molti anni".


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