TORINO - Emergenza in difesa per la Juventus in vista del ritorno degli ottavi di Europa League in programma domani pomeriggio (ore 19) a Firenze. Angelo Ogbonna non ha preso parte questa mattina all'allenamento di rifinitura e la sua presenza è in dubbio. Conte, che già non ha a disposizione Barzagli e Peluso, infortunati, al momento ha in organico solo Caceres, Bonucci e Chiellini. Decisive le prossime ore, intanto è sceso regolarmente in campo Carlos Tevez, pronto al rientro e a trascinare i bianconeri ai quarti di finale.
Europa League, Juve: si ferma Ogbonna. Emergenza contro i viola
Written By Unknown on Rabu, 19 Maret 2014 | 23.45
Guardiola: «Mia moglie più difficile di Robben»
mercoledì 19 marzo 2014
Il tecnico del Bayern: «Si lamenta delle mie decisioni, lei vorrebbe sempre confermare la squadra che ha vinto. Via dal Barcellona perché non riuscivo a motivare i giocatori»
MONACO DI BAVIERA - "Ho lasciato il Barcellona perché non ero più in grado di motivare i miei giocatori": a due anni dall'uscita dalla squadra con cui ha scritto le più belle pagine della storia del calcio Pep Guardiola spiega i motivi che lo portarono a lasciare il club blaugrana con cui ha vinto Champions, Liga e Mondiali per club. Guardiola, in un'intervista alla rivista della casa automobilistica tedesca Audi, fa sapere di aver deciso di lasciare il club dopo la sconfitta con il Chelsea nella semifinale di Champions League nel 2012 (1-0 e 2-2), perché - ha spiegato - "ho perso il contatto" con i giocatori. Se quel contatto non ce l'hai più per un allenatore è il momento di muoversi. E vedere il Barcellona eliminato dal Chelsea in semifinale di Champions è stato uno di quei momenti". "Noi eravamo superiori ai nostri avversari - ha proseguito Guardiola - ma siamo stati eliminati dalla competizione. E 'stata una sconfitta davvero crudele per me. Sentivo che non potevo più mantenere il contatto con il mio squadra", ammette adesso Guardiola che in quattro anni sulla panchina blaugrana ha vinto 14 trofei (tra cui due Champions) su 19 finali disputate. "Quattordici titoli nel giro di soli quattro anni rappresentano il miglior periodo nella storia del club - ha detto ancora Guardiola - ma alla fine devono anche poter rappresentare una svolta se l'allenatore non riesce più a motivare la sua squadra".
LE CRITICHE DELLA MOGLIE - Dal passato al presente, che si chiama Bayern Monaco, Guardiola nell'intervista racconta in modo scherzoso del suo rapporto con la moglie Cristina: "Lei a volte si lamenta delle mie decisioni - ha raccontato il tecnico - e mi chiede di confermare la squadra che ha vinto l' ultima partita. Però riuscire a spiegare a lei il mio sistema di turnover è più difficile che dire a Robben di andare in panchina!".
Calciomercato, Bayern Monaco: Robben rinnova fino al 2017
"Sono molto felice di aver firmato il contratto -ha detto Robben-. Sono al quinto anno a Monaco di Baviera e ormai questa è la mia famiglia. Qui mi sento a casa. Non vedo l'ora di vincere ancora altri trofei con il Bayern".
"Arjen è un grande giocatore -ha commentato il dirigente del club tedesco, Karl-Heinz Rummenigge- e ha dimostrato di essere molto importante per il Bayern, non solo nella finale di Champions League a Wembley. E' un pilastro della nostra squadra e resterà con noi per molti anni".
Calciomercato: «Valdes l'anno prossimo giocherà con il City»
LA CLAUSOLA - Valdes, 32 anni, tra i 'senatori' blaugrana con oltre 500 presenze tra campionato e coppe, ha il contratto in scadenza a fine stagione e, secondo quanto riporta l'Equipe, aveva deciso di accettare l'offerta del Monaco, ma una clausola inserita nel preaccordo gli ha permesso poi di firmare con un altro club, il City appunto. A Manchester tra l'altro Victor Valdès ritroverà Txiki Beguiristain, ex ds sportivo del Barcellona tra il 2003 e il 2010.
Montella: «Siamo motivati ma restiamo tranquilli»
mercoledì 19 marzo 2014
Il tecnico della Fiorentina alla vigilia della sfida di Europa League: «La Juve è abituata a fare partite di questo livello»
ROMA - Montella alla vigilia della sfida contro la Juve, nel ritorno degli ottavi di Europa League: «La Juve è abituata a fare partite di questo livello, noi dobbiamo mantenere la calma e stare tranquilli. Solo così la Fiorentina si esprime a buoni livelli». Il momento è importante, la città sente molto questa partita: "Cerchiamo di ricordarci che è sempre una sfida di calcio e niente di più. Sarà una partita difficile anche per la Juve ma noi, ripeto, non dobbiamo sentire troppo questa pressione. Questa una finale anticipata? Siamo agli ottavi, c'è tanta strada da fare ancora". Poi una battuta sulla formazione: "Gomez sta crescendo di condizione ma ancora lo voglio valutare"
Batistuta: Fiorentina, io mangerei le orecchie...
mercoledì 19 marzo 2014
L'ex bomber viola carica la squadra di Montella: «La Juve ha scritto "Buona la Fiorentina a pranzo" dopo l'1-0 di Torino, a me basterebbe pensare a quello per caricarmi... io gli mangerei le orecchie. Bisogna trovare la carica, bisogna spaccare il campo»
FIRENZE - Batigol carica la Fiorentina. Alla vigilia del ritorno della sfida con la Juve di Europa League, l'ex attaccante viola ha spronato la squadra di Montella: «Il clima di Firenze? Mi sembra giusto l'entusiasmo che c'è per questa partita, sia perché contro la Juventus non è mai una partita qualunque, sia perché in questo caso c'è in palio un passaggio del turno in una competizione che vale una Coppa - ha detto Gabriel Batistuta a Lady Radio - Invidio un po' i giocatori viola in questo momento, vorrei esserci anch'io. Tutti i calciatori si allenano per giocare questo tipo di partite. Servirà serenità e tanta volontà. Cosa serve alla Fiorentina? Niente in particolare, per me basterà la solita Fiorentina col suo stile di gioco, anche se dall'altra parte ci sarà una squadra bella e tosta. Tevez? E' un vincente, farà di tutto per regalare la qualificazione alla sua squadra, ma bisognerà stare attenti non solo a lui, ma a tutta la squadra bianconera. La Juve quest'anno ha fatto la differenza col collettivo più che con le individualità. Gomez? Non so come stia adesso fisicamente, dopo gli infortuni in genere può accadere che dopo un paio di partite ci sia un calo fisico, speriamo non sia il suo caso. Un fioretto? Se la Fiorentina dovesse passare il turno vedrò di venire a Torino per la finale. Poi non voglio promettere troppo, anche perché la viola ha molte possibilità di passare il turno e arrivare in finale. Quindi non voglio rischiare di fare troppe promesse... (ride, ndr). Gonzalo Rodriguez? In Argentina il discorso Nazionale per lui è un po' chiuso. Il Ct ha già espresso la sua idea, chiudendo la porta ad eventuali sorprese, a meno che non succeda qualcosa in particolare. Le coreografie di domani al Franchi? A Firenze sono sempre state particolari e bellissime, non se ne vedono molte del genere in giro per l'Italia. Colgo anche l'occasione per ringraziare ancora tutte le persone che si sono rese protagoniste con le coreografie nei miei confronti quando giocavo a Firenze. La mitraglia degli juventini all'andata? Se va a finire come l'altra volta va bene lo stesso. Un giocatore in particolare della Fiorentina? Punterei più che altro sulla squadra, anche perché in questo tipo di partite spesso vengono fuori gol da giocatori inaspettati. Io al Mondiale a fare il commentatore? No no, per adesso sto a casa... valuterò tra un po'... Le voci sul mio ritorno alla Fiorentina? Chissà, lasciato il calcio ho iniziato col Polo, ma ancora non faccio il mago (ride, ndr). Un messaggio a Firenze alla vigilia di Fiorentina-Juve? Dico a tutti di avere fiducia, i ragazzi saranno carichi e state tranquilli, faranno una grande gara! E poi vorrei dire un un'ultima cosa sul tweet della Juventus "Buona la Fiorentina a pranzo": sono queste le cose che devono caricare i giocatori. Io già con quella frase in testa gli avrei mangiato le orecchie...».
Bigon: «In Champions Napoli meglio del Milan»
Liga, Guardiola: «Via dal Barça? Ero senza motivazioni»
Written By Unknown on Selasa, 18 Maret 2014 | 23.45
Tre giornate a Benalouane dopo prova tv
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Serie A, Udinese: Guidolin: «La Roma non aveva mai sofferto così»
UDINESE - «Non credo che la Roma abbia sofferto così tanto in casa». Così il tecnico dell'Udinese Guidolin ha analizzato a freddo la sconfitta maturata all'Olimpico contro i giallorossi, tra il rammarico per il risultato finale e la soddisfazione di aver comunque offerto una buona prestazione: «Resto contento della prestazione, anche se non devi concedere spazio agli avversari, visto che possono metterti in difficoltà. Per quanto mi riguarda la partita è stata tutta buona e non solo la ripresa. Io sono convinto che se l'Udinese continuerà a giocare in questo modo, i punti non potranno che arrivare. Certo, ci sono delle cose da limare, come alcune ingenuità: tutti possono metterti in difficoltà. Se ripetessimo la partita, faremmo tre gol, mentre invece ne abbiamo presi tre evitabili».