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Miccoli: «E' una stagione davvero maledetta»

Written By Unknown on Minggu, 03 Maret 2013 | 23.45

L'attaccante del Palermo è deluso dopo il match di Torino: «Non riusciamo più a vincere una partita, non sappiamo più cosa fare ma di sicuro non molliamo, col Siena gara senza appello»

TORINO - Il Palermo pareggia a Torino, la classifica è sempre più complicata, Fabrizio Miccoli, leader e capitano, è entrato nella ripresa ma non è riuscito ad incidere sull'incontro, l'attaccante appare nervoso per la situazione attuale: «E' incredibile, non riusciamo più a vincere una partita, anche contro i granata potevamo conquistare i tre punti, come tante altre volte in questo campionato, a dimostrazione che la stagione finora è davvero maledetta, non sappiamo cos'altro dobbiamo fare. Un successo ci servirebbe per sbloccarci, a livello mentale ci darebbe la spinta giusta per continuare a crederci, comunque non molliamo e pensiamo subito al prossimo impegno con il Siena, al Barbera ci aspetta un match senza appello. Mi dipsiace non essere partito titolare oggi, le scelte spettano al mister, io sto bene fisicamente e a completa disposizione, sono molto arrabbiato per il risultato, non meritiamo l'ultimo posto».


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Maradona e Ronaldo, l'incontro al Bernabeu

Il Pibe de Oro ha accettato l'invito del portoghese e ha assistito dal vivo al Clasico di ieri, vinto dagli uomini di Mourinho per 2-1

MADRID - Il fuoriclasse del Real Madrid Cristiano Ronaldo ha pubblicato sulla sua pagina Twitter un'immagine che lo ritrae assieme a Diego Armando Maradona. L'incontro è avvenuto sabato, subito dopo il Clasico che il Pibe de Oro ha seguito da un box in tribuna d'onore. Era stato lo stesso CR7 ad invitare Maradona a seguire la grande sfida fra merengues e blaugrana dal vivo. Il risultato finale ha premiato la squadra di Mourinho che ha vinto 2-1.


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Ventura: «Gara dominata, corso nessun pericolo»

Il tecnico del Torino soddisfatto della prestazione ma dispiaciuto per il pareggio: «Abbiamo creato almeno cinque palle gol nitide mentre il Palermo non ci ha mai impensierito, ci mancano ancora otto punti alla salvezza»

TORINO - Il Torino non va oltre lo 0-0 all'Olimpico contro il Palermo ma domina la gara per larghi tratti, sfiorando più volte il gol, mister Ventura è rammaricato per il risultato: «Avremmo meritato i tre punti, e penso che questa sia una considerazione obiettiva, basta contare le occasioni che abbiamo creato, almeno cinque palle gol nitide non sfruttate. I rosanero sono in una posizione che non meritano, ha giocatori di qualità che lotteranno fino all'ultimo per mantenere la categoria però oggi non ci hanno creato pericoli. Ci mancano ancora 8 punti per raggiungere il nostro obiettivo, stiamo trovando una buona continuità, il nostro è un ottimo cammino per essere una neopromossa, ora ci aspettano scontri diretti delicati ma sono fiducioso. Rodriguez? E' un bravo calciatore, ha sostituito sempre bene Ogbonna, a 27 anni ha ancora voglia di emergere, sarà importante per il futuro granata».


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Milan: Bonera col gruppo, Balotelli-Constant a parte

MILANO - Seduta di scarico per il Milan, dopo la vittoria sulla Lazio. Lavoro defaticante per i giocatori scesi in campo dal primo minuti, in palestra. Il resto del gruppo ha lavorato sul campo. La seduta è cominciata con un fase di torello che ha visto impegnati Robinho, Salamon, Muntari, Nocerino, Mexes, Antonini, Niang, Traoré e Zaccardo. A seguire, qiesto gruppo ha svolto riscaldamento con affondi e allunghi: a loro si è aggiunto Bonera che che ha effettuato il lavoro aerobico sul campo Centrale per poi raggiungere i compagni. Dopo il lavoro fisico, parte tecnica: esercizi sul possesso palla. Esescitazione d'attacco 3 contro 2 e partitella finale, con Amelia e Landucci in porta. La seduta si è conclusa con Niang, Nocerino e Salamon che hanno effettuato un lavoro specifico sui tiri in porta con Amelia tra i pali.  Balotelli e Constant hanno proseguito nei loro rispettivi lavori personalizzati.


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Gasperini: «Conquistato un ottimo pareggio»

Il tecnico rosanero vede il bicchiere mezzo pieno: «Si ha spesso la tendenza a non apprezzare i risultati di parità, però penso che non perdere all'Olimpico contro il Torino dimostri che noi siamo sulla buona strada»

TORINO - Il Palermo rimanda l'appuntamento con la vittoria che manca da dieci turni ma mister Gasperini ritiene buono il punto conquistato in casa del Torino, una trasferta ostica per qualsiasi squadra: «Io ritengo che pareggiara sul campo dei granata, che stanno dimostrando di essere in ottima forma, sia una base sulla quale ripartire. Ci abbiamo provato, rischiando sulle loro ripartenze, ci abbiamo messo l'anima, nel complesso i ragazzi sono stati bene in campo. Il gruppo è compatto, si impegna molto negli allenamenti, tutti insieme dobbiamo continuare a crederci, domenica arriverà il Siena e non potremo sbagliare, l'atteggiamento mostrato oggi mi è piaciuto, nel finale ho provato ad inserire tutto il potenziale offensivo ma non è andata come speravo. Comunque ho ritrovato una buona difesa, in attacco dobbiamo essere più cinici e pratici, la salvezza è ancora possibile».


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Rimonta Inter: è quarta. Da 2-0 a 2-3 col Catania

Show di Palacio: doppietta nella ripresa. Vince anche la Fiorentina, 2-1 in casa con il Chievo

ROMA - "Ieri clamoroso al Cibali, oggi normale al Massimino", recita uno striscione sugli spalti a Catania. Niente di più vero, perché oggi questa sfida non è uno scontro impari, ma una gara tra due squadre che si stanno giocando l'Europa. E per il Catania battere l'Inter non è più così clamoroso. Se vai avanti di due gol e sprechi le occasioni per chiudere il match però, è anche normale perdere clamorosamente una gara che sembrava vinta. Il Catania ha dominato nel primo tempo, ma è sparito nella ripresa. Stramaccioni ha sbagliato la formazione all'inizio, poi però ha trovato le mossi vincenti con l'inserimento di Palacio al posto di Rocchi che ha cambiato la partita, e l'ingresso di Cambiasso al posto di Guarin nel finale.

INIZIO DA INCUBO - L'esclusione di Cassano per la lite con il tecnico qualche strascico nello spogliatoio deve averlo lasciato. L'inizio del match è da incubo per la squadra di Stramaccioni. Rocchi nettamente deludente alla prima da titolare. Complice forse la temperatura più che primaverile al Massimino, i nerazzurri scendono in campo in ciabatte. Dopo soli sette minuti Berghessio approfitta di una dormita in area di Juan Jesus e beffa Handanovic. Il gol subito non scuote minimamente i nerazzurri, che continuano a giocare inspiegabilmente con un ritmo blando e un atteggiamento passivo. Al 19' arriva il raddoppio del Catania, con Marchese che può staccare tutto solo in area e battere Handanovic. Bello il gol del difensore rossazzuro che riesce a indirizzare la palla all'angolino, ma senza marcatura è tutto più facile. L'Inter è completamente in balia dell'avversario, non sembra affatto una squadra che si sta giocando uno scontro diretto per l'Europa. I nerazzurri cominciano a scuotersi dal torpore nel finale del primo tempo, accennando un forcing che costringe il Catania nella propria metà campo. senza Palacio, Cassano e Milito però, gli attacchi dei nerazzurri sono sterili e non creano grandi pericoli alla porta difesa da Handanovic.

RIMONTA INTER - Nella ripresa Stramaccioni prova a scuotere la squadra inserendo Palacio al posto di un deludente Rocchi. La mossa si rivela azzeccata perché con l'argentino l'Inter in attacco è molto più pericolosa. Il Catania però si divora con Berghessio tutto solo davanti ad Handanovic la possibilità di chiudere il match. Scampato il pericolo, l'Inter alza la testa e trova il gol del 2-1 che riapre la partita al 52' con Alvarez di testa, che sfrutta un assist al bacio di Palacio. La squadra di Maran non è più quella del primo tempo. Forse pensava di avere già la vittoria in pugno, ma anche dopo il 2-1 ha diverse occasioni per colpire in contropiede, ma le spreca malamente. Quando dall'altra parte c'è Palacio, certe cose non te le puoi permettere e infatti al 70' l'argentino firma il gol del pareggio di testa. Il Catania è sparito dal campo e all'89' un destro al volo di Cambiasso sfiora il palo alla destra di Andujar. Poteva essere il gol della clamorosa rimonta, che arriva in pieno recupero quando ormai la sfida sembrava destinata al pareggio. Cambiasso che entra in area e serve una gran palla a Palacio, che dall'area piccola non può sbagliare. L'Inter completa così la rimonta e aggancia la Lazio al quarto posto in classifica, a -1 dal Milan terzo. Il Catania, avanti di due gol, rimpiangerà sicuramente l'occasione buttata.

FIORENTINA, CHE FATICA! - La Fiorentina fatica più del previsto per avere la meglio sul Chievo. Al Franchi finisce 2-1 per gli uomini di Montella che si illudono dopo quattro minuti di poter passare un pomeriggio sereno: punizione gioiello di Pasqual e viola avanti. La Fiorentina anzichè insistere, si ferma sbagliano approccio. Il Chievo punisce la supponenza viola pareggiando il conto con Coffie al 38'. Nella ripresa cambia l'atteggiamento dei toscani che chiudono il Chievo nella propria metà campo. Borja Valero sfiora il vantaggio che arriva al 78' con il primo sigillo di Larrondo, entrato al posto di uno spento Jovetic. Con questi tre punti, i viola cancellano la sconfitta di Bologna e tornano a sperare nel terzo posto.

LE ALTRE - Il Bologna batte nettamente il Cagliari per 3-0 e lo scavalca in classifica. Per gli emiliani (che prima del fischio d'inizio avevano ricordato Lucio Dalla ad un anno dalla sua scomparsa) in gol Taider, Diamanti (una rete gioiello, la sua) e Pasquato. Perde in casa contro l'Udinese il Pescara, condannato da un gol di Di Natale all'8'. Adesso per gli uomini di Bergodi la salvezza è ancora più lontana. Insieme agli abruzzesi, resta all'ultimo posto anche il Siena, sconfitta in casa per 2-0 dall'Atalanta: decisiva la doppietta di Bonaventura. Chiude la giornata il successo della Sampdoria contro il Parma con gol di Icardi. Per i doriani si tratta del sesto risultato utile consecutivo.


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Polemica per la foto del "Baby-Balotelli"

In Inghilterra fa discutere l'immagine di un piccolo mascherato da 'Super-Mario' postata su Twitter

ROMA - Polemica in Inghilterra per una foto postata su Twitter che ritrae un bambino piccolissimo mascherato in maniera goffa e approssimativa da Balotelli. Fa discutere non solo la scelta di pubblicare online l'immagine del piccolo ma, soprattutto, il modo in cui è stato mascherato per farlo assomigliare all'attaccante del Milan. La faccia del bambino è stata ricoperta di cioccolata, in testa gli è stata messa una spugna a simulare una cresta, e sulla tutina è stata replicata la scritta "Why always me?" ("Perché sempre io?") mostrata da Balotelli ai tempi del Manchester City. Non è chiaro chi sia stato a pubblicare la foto anche se, secondo alcune indiscrezioni, si tratterebbe di uno scherzo di un tifoso del Manchester United.


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Bergodi: «Con l'Udinese sarà la partita della vita»

Written By Unknown on Sabtu, 02 Maret 2013 | 23.45

L'allenatore e la squadra abruzzese sono messi con le spalle al muro, qualora non arrivasse una vittoria contro i friulani potrebbero cambiare alcuni scenari: «Ho letto di un possibile esonero, ma sono domande che si devono fare alla società. Io sono sereno»

PESCARA - Subito dopo la sconfitta di lunedì sera, contro la Lazio, la scoietà abruzzese aveva confermato il tecnico Cristiano Bergodi, non nominando mai la parola "ultimatum". Prima della sosta pasquale, il Pescara dovrà giocare domani contro l'Udinese, l'Atalanta e il Chievo Verona. E' stato chiesto al tecnico di portare a casa più punti possibili: «Con l'Udinese conterà soprattutto il risultato. Sappiamo di giocarci tanto, ma siamo pronti a cercare a tutti i costi un successo che per noi sarebbe vitale. Sono sereno e sempre ottimista su quello che c'e' da fare. Mi immagino una bella partita. Ho letto di un possibile esonero, ma sono domande che dovete fare alla società. L'Udinese è brava nelle ripartenze e con questi lanci lunghi per le punte veloci».


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Donadoni: «Samp diretta concorrente in classifica»

Il tecnico del Parma: «Paletta? Ha un affaticamento muscolare, lo valuteremo bene. Le sue condizioni ovviamente condizionano quello che è il discorso tattico»

PARMA - Tifoserie gemellate, clima di festa, ma in campo sarà un'altra storia per il Parma che ha intenzione di invertire il trend negativo dell'ultimo periodo nella trasferta contro la Sampdoria. Così Donadoni alla vigilia: «Paletta? Ha un affaticamento muscolare che questa settimana lo ha tenuto a ritmo ridotto. Oggi e domani mattina lo valutiamo bene. Le sue condizioni ovviamente condizionano quello che è il discorso tattico. Noi dobbiamo cercare di invertire il ruolino di marcia. Serve una grande prestazione contro una squadra che ha trovato una sua quadratura e risultati. Questo per la Sampdoria vuol dire morale, vuol dire convinzione. E' una diretta concorrente per quel che riguarda la classifica, sulle ali dell'entusiasmo vorrà incrementare ulteriormente il suo bottino e noi invece dobbiamo provare assolutamente a invertire la rotta con una prova di spessore che abbia continuità nel corso della gara e che quindi non duri solo un tempo. Non dobbiamo fare l'errore di pensare solo alle qualità e ai pregi dei nostri avversari. Serve rimanere concentrati prima di tutto su noi stessi».


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Napoli, Hamsik ci crede: «Manca ancora tanto»

«Tra noi e la Juve sono rimasti sei punti di distanza, ma la fine del campionato è ancora lontana»

NAPOLI - «Tra Napoli e Juve sono rimasti sei punti di distanza, ma la fine del campionato è ancora lontana». Il giorno dopo il pareggio del San Paolo Marek Hamsik non si abbatte. Gli azzurri hanno sprecato un'altra occasione per ridurre le distanze dalla vetta, ma nessuno ha intenzione di mollare perché in undici partite, come ha detto Mazzarri, può succedere ancora di tutto. «Siamo partiti bene, poi abbiamo subito il gol ma siamo riusciti a reagire trovando il pareggio prima della fine del primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo provato in tutti i modi a raddoppiare ma non ci siamo riusciti. Il distacco è rimasto lo stesso, ma ripeto manca ancora tanto».

«TIFOSI FANTASTICI» - Lo slovacco ha poi voluto fare i complimenti ai sostenitori azzurri: «L'atmosfera al San Paolo era bellissima grazie ai nostri fantastici tifosi. E' stata stupenda la coreografia iniziale».


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