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Giggs, nuovo contratto: allo United fino a 40 anni

Written By Unknown on Jumat, 01 Maret 2013 | 23.45

LONDRA - Alla vigilia della sua millesima partita da professionista, Ryan Giggs riceve il regalo più atteso: un altro anno con la maglia del Manchester United. Il rinnovo, confermato dal 39/enne gallese, allungherà a 23 le stagioni con i Red Devils, con i quali ha collezionato 931 presenze segnando 168 gol. "Mi sento bene, mi diverto a giocare a calcio e cosa più importante credo di poter dare ancora il mio contributo alla squadra - il commento di Giggs -. Gioco in una squadra di grande qualità che può aspirare ai più alti traguardi". Il prossimo novembre Giggs spegnerà 40 candeline diventando il terzo calciatore nell'era Premier League a giocare ancora a quell'età (dopo Teddy Sheringham e Gordon Strachan). Immancabile il ringraziamento al suo mentore Sir Alex Ferguson al fianco del quale è in volanta verso il 13/esimo campionato. "Cosa posso dire di Giggs che non è stato già detto? - si è complimentato il manager scozzese -. È un giocatore fantastico e una magnifica persona. Ryan è un esempio per tutti noi, per il modo in cui si prende cura di sè. Non penso che nessuno potrà eguagliare la sua carriera per longevità. Ha pienamente meritato questo contratto perchè la sua forma fisica è rimasta intatta".


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Inter, idea turno di riposo: Guarin o Gargano fuori?

Contro il Catania, Stramaccioni sta pensado di far partire tra le riserve uno dei due centrocampisti per inserire Kovacic dall'inizio. Modulo più probabile il 4-3-3 con Cassano punta centrale

MILANO - Allenamento mattutino per l'Inter, attesa dallo scontro diretto dalla "sorpresa" Catania. La squadra, dopo una messa in azione con palla, ha svolto un'esercitazione tecnico-tattica, esercizi per lo sviluppo del possesso palla e una partitella finale. Stramaccioni deve fare i conti con le assenze (Samuel, Milito e Nagatomo su tutti) e pensa al 4-3-3 con Cassano punta centrale, supportata da Alvarez e Schelotto. In mezzo al campo scalpita Kuzmanovic, poi Guarin e Gargano dovrebbero occupare le altre due caselle. Ma non si può escludere un turno di riposo (almeno inizialmente) per uno tra il colombiano e l'ex del Napoli per lanciare nell'undici titolare il baby Kovacic.   


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Alonso sesto nei test, Button vola: è il più veloce

Al pilota britannico sono bastati 33 giri per chiudere al primo posto. Seconda la Force India di Sutil, terzo Hulkenberg

BARCELLONA - E' Jenson Button il più veloce nella sessione mattutina dei test in corso a Barcellona, sul circuito di Montmelò. Al pilota britannico sono bastati 33 giri per chiudere al primo posto in classifica con il tempo di 1'25''936. Al secondo posto la Force India di Adrian Sutil, seguita da Nico Hulkenberg su Sauber.

ALONSO SESTO - Sesto tempo per la Ferrari di Alonso che ha compiuto 52 giri: per lo spagnolo cronometro fermo su 1'27'878. Lo precedono in classifica Nico Rosberg su Mercedes e Romain Grosjean su Lotus. Settimo tempo perla Williams di Pastor Maldonado, che finisce davanti a Ricciardo e Chilton.

VETTEL DECIMO - Pessima prova per il campione del mondo in carica Sebastian Vettel, che chiude al decimo posto con il tempo di 1'31'159.


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Roma: Lamela è in forma. Burdisso non preoccupa

Il difensore argentino durante la seduta ha ricevuto una botta al polpaccio destro, è stato fasciato e ha continuato ad allenarsi. Il talento di Buenos Aires ha siglato diversi gol in partitella. Castan è in miglioramento, Destro ci prova

ROMA - Lamela, Totti, Osvaldo. Sarà questa la formula d'attacco che utilizzerà il tecnico Aurelio Andreazzoli domenica sera (calcio d'inizio ore 20.45) contro il Genoa allo stadio Olimpico? Intanto, Lamela si diverte a buttar dentro più palloni possibili in rete durante gli allenamenti come è accaduto oggi, nella penultima seduta a Trigoria. I giallorossi sono scesi in campo, dopo un'iniziale fase di riscaldamento e una parta atletica, si sono concentrati sulla tattica. Nella partitella finale, Burdisso ha avuto un problemino al polpaccio ma dopo essere stato fasciato è ritornato ad allenarsi. Nelle serie di partitelle 4 contro 4, Lamela ha mostrato le sue doti, davanti gli occhi dell'a.d. Claudio Fenucci. Destro prosegue la tabella di recupero, Castan è in netto miglioramento ma è difficile che possa entrare tra i convocati di domani.


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Lazio, Floccari visite ok: stringe i denti e si allena

L'attaccante ha solo un'infiammazione al ginocchio: dopo i controlli in clinica ha svolto l'intera seduta a Formello. A questo punto la sua presenza contro il Milan non è più a rischio

ROMA - Sospiro di sollievo per Petkovic e il popolo biancoceleste. Ieri sembrava andare tutto storto, un dolore fortissimo e l'allenamento abbandonato in anticipo. Stamattina la svolta. Positiva. Il problema di Floccari non è grave: si tratta solamente di un'infiammazione al ginocchio destro. L'attaccante si è fatto visitare, poi è andato a Formello e ha lavorato regolarmente agli ordini di Petkovic. Addirittura disputando la partitella finale. La sua presenza contro il Milan non è più a rischio. Resta comunque in preallarme Kozak. Assenti a San Siro Mauri, Klose e Konko. Il terzino dovrebbe essere sostituito da Pereirinha sulla destra. 

I CONVOCATI - Di seguito la lista completa: Marchetti, Bizzarri, Strakosha, Biava, Dias, Radu, Ciani, Pereirinha, Cana, Ledesma, Onazi, Ederson, Candreva, Lulic, Gonzalez, Hernanes, Floccari, Kozak, Saha. 


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Allegri: Quasi certo forfait di Balotelli contro la Lazio

Il tecnico del Milan: «Al 99,9 per cento l'attaccante non ci sarà: ha un trauma contusivo importante alla tibia»

MILANO - Cattive notizie per il Milan, alla vigilia della super sfida contro la Lazio: Balotelli non sarà della partita. Massimiliano Allegri presenta così il match di domani: «Quando giochi contro le grandi squadre è sempre un rischio. Domani sarà una partita differente, difficile, la Lazio ha grandi individualità, ha una buona difesa, credo che non sarà una partita spettacolare, spero di sbagliarmi. Domani sera dobbiamo fare di tutto per vincere, ma con la posizione che abbiamo in classifica e il numero di giornate che mancano alla fine, abbiamo a disposizione due risultati su tre. L'appoggio del pubblico sarà importante, per quello che ha fatto la squadra penso che i ragazzi meritino una bella cornice. Siamo in un momento cruciale della stagione, il sostegno dei tifosi è importante. E' inutile avere in testa il Bracellona, dovremo iniziare a pensarci dopo la sfida con il Genoa. Con la Lazio è una partita importantissima ma non decisiva per il risultato finale. Nel calcio non si sa mai. Contro l'Inter meritavamo di vincere e non ci siamo riusciti. I punti che faremo domani aumenterebbero le possibilità di arrivare terzi ma non ci darebbero la certezza. Dobbiamo fare meglio in area che fuori area. Lasciamo troppo crossare. Ma è anche vero che ci sono delle annate dove si subiscono più gol di testa.

L'ASSENZA DI BALOTELLI
- «Balotelli al 99,9% non ci sarà, perché ha questo trauma contusivo importante sulla tibia con ematoma che gli ha impedito di allenarsi per tutta la settimana. Contant stamattina ha fatto le cure, niente di importante ma non mi va di rischiare di far giocare un giocatore e perderlo per un mese. Salamon buone qualità tecniche e fisiche, deve prendere i ritmi di una squadra di Serie A. Ma sta facendo molto bene. El Shaarawy lo valuterò oggi, se non ci sarà lui ci sarà Robinho che si è allenato bene e sta molto bene. Pazzini sta bene, sono pronti a fare una partita importante. Al secondo posto non bisogna pensare ora, i ragazzi in questi ultimi mesi hanno fatto qualcosa di importante, ma devono dare continuità al risultato, nel corso della stagione arrivano partite in cui è necessario vincere. Vedremo dove saremo dopo la sfida con la Lazio. La Lazio difende bene, concede poco e ti dà poche chance per fare gol, dobbiamo saperlo e fare una buona fase difensiva.

LA LAZIO E PETKOVIC
- «La Lazio come squadra ti dà sempre senso di solidità. Bisogna avere molta pazienza. Klose è un giocatore straordinario, Mauri è molto bravo negli inserimenti. Marchetti l'ho avuto a Cagliari, credo che già lì abbia dimostrato di essere uno dei tre migliori italiani. Noi fortunatamente abbiamo Abbiati e Amelia che sono due ottimi portieri. Boateng sarà davanti tra i tre. In difesa uno sicuro tra Yepes e Zaccardo. Petkovic è un grande allenatore, ha capito velocemente il calcio italiano, è stato molto bravo e intelligente. Ha tutti i meriti di aver capito velocemente, di essersi calato nel nostro calcio e di aver avuto l'umiltà di non cambiare la cultura di una squadra italiana.

NAPOLI-JUVE
- «E' inutile tifare Napoli, è lontano, ha grandi chance per arrivare secondo o primo. Stasera non tiferò nessuno. Le occasioni che abbiamo avute nitide nel derby non le abbiamo avute in tutto il Campionato».

CORRERE FINO ALLA FINE - «Credo molto in quello che faccio. A volte vedo delle cose che altri non vedono. Quando abbiamo giocato delle partite con difesa a 3 era un passaggio da dover fare, cose che avevo nella testa. Se si fanno risultati va tutto bene, se non è così è diverso. Nei momenti di difficoltà vedevo la squadra, vedevo le sue potenzialità e ci credevo. Quando ti mancano i risultati è normale avere dei dubbi. Ma ero convinto che questa squadra potesse fare grandi cose. Ora speriamo di correre fino alla fine. Poi giocare nel Milan, con tutto il rispetto, non è facile come in alcune altre squadre. Qui bisogna abituarsi alla pressione mediatica, al pubblico di San siro. Possono bastare 3 settimane come sette, otto come nel nostro caso. Fondamentale è stata la presenza del Presidente che è venuto a Milanello a darci sostegno. Sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi, venendo da una partita come quella con il Barcellona il rischio era affrontare il derby come lo abbiamo affrontato. Dovevamo chiudere nel primo tempo. Lo dico sempre ai ragazzi: quello che hai fatto ti rimane, ma dal giorno dopo si è di nuovo in pista. Dobbiamo fare tesoro dei primi tre mesi difficili».

BALOTELLI -
«Nel derby Balotelli non l'ho tolto perché per lui doveva essere una prova di maturità e così è stato. Ci ho parlato durante la partita e mi ha detto che era sereno. Secondo me ha giocato una partita dal punto di vista caratteriale e tecnica molto buona. Ha dato una buona prova di maturità. Balotelli ha giocato poco nel City, è normale che durante la partita ha delle pause, piano piano dovrà toglierle. In allenamento non si risparmia, i grandi campioni come lui si limitano e si fidano delle qualità che madre natura gli ha dato. Si adeguerà ai ritmi della squadra che questa stagione sta sempre andando a 1000 all'ora».


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Petkovic carica la Lazio: «A Milano per vincere»

Il tecnico dei biancocelesti: «A San Siro non sarà decisiva ma molto importante. Dovremo mettere paura al Milan, scendendo in campo per vincere»

ROMA - «Contro il Milan non sarà una gara decisiva ma importante, quello sì». Così Petkovic suona la carica alla Lazio in vista del big match di domani contro i rossoneri a San Siro. «In casa del Milan non vinciamo dall'89? Non mi interessano i tabù. Voglio andare lì e scendere in campo da vera Lazio, presentandomi a testa alta e cercando di dominare l'avversario. Come si fa? Non dovremo avere paura e credere in ciò che stiamo facendo. Possiamo giocarcela con tutti. Lo abbiamo già dimostrato in casa del Tottenham e della Juve. Balotelli? E' un giocatore importante che ha aggiunto più classe a una squadra già buona. In diverse partite ha dimostrato che sono temibili. Ma lo siamo anche noi, e pure il Milan dovrà avere un po' più paura di noi. Al momento la classifica ci dà ragione». Il tecnico si è espresso anche sulla sentenza della Uefa: «Sono l'ultimo che deve commentare questa cosa. Sicuramente è sfavorevole per la squadra, non possiamo lottare ad armi pari con gli avversari. È penalizzante, ma aspettiamo che la Uefa confermi con certezza che sia successo qualcosa. Il mio commento è che dobbiamo diventare ancora più forti e dare di più per combattere tutto questo».

FLOCCARI OK - Floccari ce la fa. Dopo i controlli strumentali di questa mattina alla clinica Paideia, l'attaccante calabrese ha partecipato interamente all'ultimo allenamento prima della partenza per Milano.


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Arbitro, Conte all'attacco: «Tristi certe polemiche»

Written By Unknown on Kamis, 28 Februari 2013 | 23.45

Il tecnico della Juve: «Orsato? Siamo molto sereni, mi dispiace che si trovino sempre pretesti per fare polemiche, questo non va bene perché deve esserci sempre fiducia negli arbitri»

TORINO - Antonio Conte si presenta puntualissimo in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Napoli. Volto sorridente e sereno, ride e scherza con i cronisti. L'atmosfera è rilassata, si comincia con l'arbitro "Non è bello parlare delle designazioni anche perché c'è Braschi che ha l'autorità e il compito di farlo, siamo molto sereni da questo punto di vista, mi dispiace perché si trovano sempre pretesti per fare polemiche, questo non va bene perché deve esserci sempre fiducia, mi dispiace leggere che c'è stato un ostracismo nei confronti di Rizzoli, noi abbiamo massima fiducia negli arbitri, possiamo arrabbiarci per certe scelte, e quando mi sono arrabbiato ho pagato, ma abbiamo massima fiducia, mi dispiace che aleggi sempre un clima strano come se ci fosse qualcosa di losco. In campo deve vincere il migliore, noi siamo sereni e tranquilli da questo punto di vista".

SFIDA SCUDETTO - Con il Napoli non è una sfida scudetto: "Sarà una bella partita, ma è solo una delle tante che dovremo giocare prima della fine. È una gara come le altre. Il Napoli è una sfida che può ambire allo scudetto sicuramente, è uscita prematuramente dalla Coppa Italia e dall'Europa League e le resta solo un'obiettivo, lo scudetto, ed è attrezzata per farlo. Negli anni scorsi noi partivamo da due settimi posti, mentre il Napoli era attrezzato per la Champions. Quest'anno con lo scudetto sul petto le posizioni si sono invertite, perché il tricolore porta a essere favoriti. Il Napoli però sia d'estate che a gennaio si è rinforzato, quindi può ambire allo scudetto. E' uscito prematuramente dalla Coppa Italia e dall'Europa League e ora ha un unico obiettivo, ma è attrezzato per centrarlo".

NON DECISIVA - Comunque sia, non sarà una sfida decisiva: «Ne arriveranno altri in seguito con il Milan, l'Inter, la Lazio.... E' una delle tante sfide da superare per arrivare al traguardo finale, ma il campionato non finirà domani. Certo, c'è grande attenzione mediatica sulla partita, ma questa tornerà quando incontreremo altre squadre importanti. Devo solo farci piacere il fatto di essere riusciti in poco tempo a riportare tanta attenzione su di noi. Il nostro modo di giocare non cambia tra casa e trasferta. Noi cerchiamo sempre di fare un calcio propositivo. A volte ci riesce, altre volte gli avversari non ce lo permettono, ma anche al San Paolo cercheremo di fare la partita proponendo le nostre idee e la nostra organizzazione".

CHAMPIONS - Dopo il Napoli, la Juve si rituffa sulla Champions:  «Le gare a volte sono cadenzate in modo soffocante, altre invece ti permettono di prepararle meglio. E quando si hanno tanti impegni un giorno in più o in meno può cambiare parecchio. Lo scorso anno avevamo più tempo, ma preferiamo la situazione di quest'anno, anche se ci sono più difficoltà. Noi cerchiamo di arrivare sempre al massimo a tutti gli appuntamenti, ben sapendo che, oltre al fisico, conta molto anche la testa».

LISTA GIOVINCO -   Conte non anticipa nulla riguardo alla formazione, ma spende belle parole per Giovinco: "Ha avuto una settimana di gloria... - sorride il tecnico - E' stato anche il lista per le elezioni e io ho votato per la lista Giovinco, così come qualche suo compagno. I voti dispersi in realtà sono stati i nostri. Scherzi a parte, Sebastian dev'essere sereno e da questo punto di vista è molto maturo. Sa gestire le pressioni e non è facile, perché è il primo anno che vive queste situazioni alla Juve, con tutto quello che comporta. Chiellini in campo domani? Giorgio sta bene, ha recuperato, ma prima di prendere decisioni voglio parlare con lui. Gli interessi del giocatore della squadra devono collimare. L'importante è che sia uscito da questo infortunio. E a proposito di infortuni -conclude Conte - "in bocca al lupo" a Simone Pepe che è stato operato ieri. Lo aspettiamo quanto prima".


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«La rapina ad Hamsik? Può accadere ovunque»

Il procuratore del centrocampista slovacco: «Non è mai bello subire questi episodi ma Marek ama Napoli e la società. Ha voglia di lasciare alle spalle questo episodio. Napoli-Juve? Spero che possano prevalere gli azzurri»

NAPOLI - «La rapina? Hamsik ama Napoli e la maglia azzurra. Certo, non è bello subire una cosa del genere ma può capitare ovunque». Juraj Venglos, procuratore di Hamsik, ha parlato a Radio Crc. «In questo ultimo periodo è mancata un po' di fortuna perché per lungo tempo il Napoli è stato al top della condizione. In una competizione lunga come la serie A, possono esserci dei momenti in cui la fortuna non assiste. Sono convinto che rivedremo presto un grande Napoli. Marek vorrebbe sempre esprimere tutto il suo potenziale. Per quanto riguarda la rapina, Marek vuole dimenticare questo episodio in fretta. Napoli-Juventus sarà la partita più importante della stagione per il Napoli. Hamsik non ha paura della partita. La Juve ha più punti in classifica, la pressione ricade sulle spalle degli azzurri. Non so quale sarà il risultato finale ma ho la sensazione che il Napoli possa battere i bianconeri. Magari grazie a un gol di Marek».


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Hamilton domina test, segue la Ferrari di Massa

BARCELLONA - Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo nella sessione mattutina del primo giorno degli ultimi test della F1 sul circuito del Montmelò, al Barcellona. 
MIGLIOR TEMPO - La mattinata è stata condizionata dalla forte pioggia, che ha costretto tutti i piloti ad alternare gomme da bagnato e intermedie. Proprio con queste ultime il britannico della Mercedes, ha ottenuto il miglior tempo di 1'41"614. Alle spalle di Hamilton si è piazzato Felipe Massa.

MASSA SECONDO - Il brasiliano della Ferrari ha fissato con la sua F138 un tempo di 0"234 superiore a quello di Hamilton. Terzo posto per Jean Eric Vergne su Toro Rosso, quarto a circa 2" l'australiano della Red Bull Mark Webber. Seguono al quinto posto Paul Di Resta su Force India, Esteban Gutierrez su Sauber, Romain Grosjean su Lotus, la Williams del debuttante Valtteri Bottas. Chiudono il lotto Charles Pic su Caterham, Sergi Perez su McLaren e Max Chilton su Marussia. Due le bandiere rosse a causa di problemi in pista per Grosjean e Gutierrez.


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