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Mazzarri: «Che rabbia nel primo tempo»

Written By Unknown on Minggu, 02 Desember 2012 | 23.45

Il tecnico del Napoli dopo il successo sul Pescara: « Non potevamo ripetere gli errori fatti contro Torino e Milan»

ROMA - Il volto è disteso dopo il 5-1 sul Pescara, ma l'allenatore del Napoli Walter Mazzarri doveva avere un'espressione molto diversa nell'intervallo. "Mi sono arrabbiato molto a fine primo tempo - spiega a fine gara - perchè dopo essere andati in vantaggio di due gol abbiamo giocato con troppa leggerezza, rischiando di andare al riposo in parità. Non potevamo ripetere gli errori fatti contro Torino e Milan. Poi nella ripresa i ragazzi hanno capito e le cose sono andate meglio". Talmente meglio che il suo Napoli resta agganciato al treno Juventus a due punti dalla vetta e si presenta nel modo migliore alla sfida di domenica in casa dell'Inter: "Se guardiamo ai valori assoluti - dice Mazzarri - i nerazzurri hanno un organico migliore del nostro, ma noi abbiamo dei meccanismi collaudtati ed è cresciuta anche la nostra autostima". Un'autostima che fa trovare più convinzione anche a Inler, autore di una doppietta e di una striscia di prestazioni molto positive: "Negli anni scorsi facevamo pochi gol con i centrocampisti - spiega Mazzarri - per questo abbiamo puntato su lui, Dzemaili, giocatori che sanno tirare da lontano, è importante per noi soprattutto quando le difese avversarie si chiudono". Mazzarri è tornato poi sull'episodio dell'espulsione di Bocchetti: "Nel calcio di oggi - ha detto - così organizzato e fisico è durissima giocare con l'uomo in meno. Prima si poteva sopperire ma oggi non è più così, soffri". Battuto ma non sconfortato il tecnico del Pescara Cristiano Bergodi che sottolinea anch'egli il 'pesò dell'espulsione sulle sorti della partita. "Nel primo tempo abbiamo reagito molto bene nonostante i due gol del Napoli, abbiamo fatto una buona parte centrale del tempo, mettendoli in difficoltà. Poi nella ripresa è arrivato il rigore con l'espulsione e da quel momento è stata davvero dura". Per Bergodi, però, "questa sconfitta non è un passo indietro, l'ho spiegato anche ai giocatori che erano un pò tristi per i 5 gol. Dobbiamo migliorare sia in fase passiva che attiva ma abbiamo dimostrato di potercela giocare".


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«Mazzarri si è arrabbiato e noi abbiamo reagito»

Cavani: «Il record di Maradona? Voglio lasciare un segno a Napoli, in questa gente, in questa società, ma con il mio nome»

ROMA - "Dobbiamo continuare con l'atteggiamento che abbiamo avuto nel secondo tempo, perché abbiamo fatto veramente una fine di primo tempo brutta e il mister si è arrabbiato. Credo che questa sia la strada, quella del secondo tempo". Così Cavani ai microfoni di Sky dopo la vittoria contro il Pescara.

Sei ancora arrabbiato per il gol sbagliato all'ultimo? Vuol dire che non ti accontenti mai?
"Diciamo che un'attaccante vuole segnare sempre, ma per rispetto pure degli avversari, per la nostra classifica, credo che la partita fosse già chiusa. Mi sono lamentato un po', ma va bene così. Dobbiamo continuare con l'atteggiamento che abbiamo avuto nel secondo tempo, perché abbiamo fatto veramente una fine di primo tempo brutta e il mister si è arrabbiato. Credo che questa sia la strada, quella del secondo tempo".

E' un tuo obiettivo arrivare a segnare quanto Maradona nel Napoli?
Se si potrà arrivare, cercherò di fare il massimo e fare meglio. Però, sinceramente, l'ho detto tante volte e lo ribadisco, voglio lasciare un segno qua, in questa città, in questa gente, in questa società, ma con il mio nome. Non guardo agli altri, guardo solo al gruppo di cui sto facendo parte adesso, a me e ad andare avanti".

Come livello avete raggiunto la Juventus?
"Credo che abbiamo fatto un grande secondo tempo, al di là di qualche sbaglio che abbiamo fatto. Poi, loro sono rimasti in dieci e abbiamo meritato ancora di più la vittoria. Noi andiamo avanti per la nostra strada, alla fine del campionato vedremo dove possiamo arrivare e lotteremo per qualche obiettivo che si avvicina"


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Moratti: Caso Sneijder? Ora serve il buon senso

Il presidente nerazzurro: «Da parte mia, gelo non ce n'è, però ho sentito che anche l'allenatore ha detto così. Quindi, qualche cosa di differente c'è, altrimenti non saremmo arrivati a questo»

MILANO - Ai microfoni di Sky Sport, nel pre partita del Meazza, il Presidente dell'Inter Massimo Moratti.

Obbligatorio vincere, per non punti terreno da Juve e Napoli che hanno vinto
«Si, ma ali di là dei punti, serve proprio per il morale, per ridare sicurezza, per far capire che non si è sbagliato strada, per tante cose».

Ha paura di qualche scherzetto da parte di Gasperini?
«Io ho paura di tutte le partite, non le vedo mai facili. Questa, poi, in special modo, perché il Palermo si sta riprendendo e ci sono tutte le ragioni perché cerchi di far bene».

Gasperini ha detto che non tutte le sue idee all'Inter erano sbagliate, la difesa a tre, l'arrivo caldeggiato di Palacio. Sente di volerle dire qualcosa?
«Tutto vero».

Su Sneijder, su un incontro imminente, sarebbe disgelo?
«Da parte mia, gelo non ce n'è, però ho sentito che anche l'allenatore ha detto così. Quindi, qualche cosa di differente c'è, altrimenti non saremmo arrivati a questo. Si, però, non c'era una contrapposizione netta, c'è il tentativo di trovare una soluzione che vada bene a noi e a lui, ma non possiamo imporre niente, ne vogliamo imporre niente, ne lui, penso che per la stessa ragione voglia imporci qualche cosa».

Una trattativa che si può sbloccare solo con il buon secondo lei?
«Si, credo proprio di si. Sempre le cose si sbloccano con il buon senso».


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Milan, Abbiati-il ritorno. Pollice su per Ambrosini

Il portiere ha svolto l'intera seduta insieme al resto dei compagni al pari del centrocampista. Migliora anche la condizione di Abate

MILANO - Domenica di lavoro a Milanello, dove i rossoneri di Allegri stanno preparando di sfida di Champions League contro lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti. La sessione di allenamento è terminata con una partitella in famiglia. Ok Abbiati che sembra aver smaltito l'infortunio. Ma le buone notizie riguardano anche le condizioni di Ambrosini e di Abate. Il terzino, infatti, ha lavorato con i compagni prima di terminare la seduta con una serie di ripetute sul campo lungo. Solo palestra per Montolivo e Mexes, mentre Antonini e Bonera hanno svolto il loro programma di recupero. 


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Alonso: Mi sento tra i grandi della F1

Il pilota spagnolo: «Per essere al top non bisogna solo vincere titoli. Anche se non ho le vittorie di Schumacher mi considero uno dei grandi di questo sport»

VALENCIA - "Per essere un grande della Formula Uno non basta solo vincere dei titoli. Serve anche disputare delle stagioni come quella che si e' appena conclusa, che considero la migliore della mia carriera. Anche se non ho i titoli di Schumacher mi considero uno dei grandi di questo sport". Il Mondiale perso all'ultima gara non ha tolto grinta e fiducia a Fernando Alonso. Il pilota della Ferrari è pronto a riprendere la corsa al titolo il prossimo anno, facendo tesoro dell'esperienza maturata in questo campionato: "Sono cresciuto molto in questa stagione - ha spiegato Alonso in una conferenza stampa a Valencia in occasione delle finali del Ferrari Challenge - come pilota e come uomo. E da quando sono alla Ferrari ho guadagnato rispetto e considerazione. Adesso pensiamo al prossimo anno, anche se vincere il Mondiale dipende da tantissimi fattori. Sicuramente affronterò i prossimi tre anni con le stesse motivazioni e la stessa fiducia".

IL SORPASSO DI VETTEL - Il finale di stagione è stato caratterizzato dalle polemiche sul sorpasso di Vettel e il ricorso Ferrari: "La Ferrari ha fatto quello che doveva fare - ha detto Alonso -. Era giusto chiedere chiarezza soprattutto per rispetto dei tifosi". Presente a Valencia anche Felipe Massa, tornato ad avere la piena fiducia della Ferrari dopo aver rischiato il "taglio" da parte del team di Maranello. "Per un po' ho temuto per il mio futuro con la Ferrari. Ma la verità è che da quando sono qui ci sono sempre state tante voci e polemiche. Dallo scorso agosto ho smesso di dare peso a queste cose e ho pensato solo a guidare e a divertirmi. I risultati si sono visti nella seconda parte della stagione. Sono sempre stato competitivo in tutte le categorie in cui ho gareggiato, anche in Formula Uno. Mi sento forte e sono ottimista per me e per la squadra".

Mattia Mallucci


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Vola la Lazio, colpo Roma. Inter, basta un autogol

L'Inter batte 1-0 il Palermo grazie all'autogol di Garcia. I biancocelesti si aggiudicano i tre punti con i gol di Biava e Klose. Inutile Belfodil nella ripresa. Giallorossi in rimonta: sotto con Neto nella ripresa doppietta di Destro e Perrotta. Successi per Bologna, Udinese e Chievo

ROMA - Le squadre di testa non perdono un colpo: Lazio, Roma ed Inter rispondono a Juve e Napoli e conquistano i tre punti rispettivamente contro Parma, Siena e Palermo. All'Olimpico grande primo tempo della squadra di Petkovic che con Biava (25') e Klose (34') si porta avanti sul 2-0. Nella ripresa, senza il tedesco uscito per infortunio (leggero risentimento muscolare da valutare), Kozak non riesce ad essere efficace ma tutta la squadra è apparsa un po' imballata fisicamente soprattutto perché si è trovata di fronte un Parma molto galvanizzato e brillante dal punto di vista atletico. Al 66' è Belfodil ad accorciare le distanze e a riaprire la partita grazie al tap-in vincente dopo il rigore parato da Bizzarri. A quel punto la Lazio si abbassa molto e il Parma prova a cercare il pareggio ma l'attenta difesa biancoceleste non concede occasioni e la partita si chiude con il 2-1. Con questa vittoria gli uomini di Petkovic si portano a quota 29, restando a -6 dalla Juve capolista. All'Artemio Franchi di Siena invece i giallorossi vanno sotto con un gol di Neto (25') sugli sviluppi di un calcio d'angolo ma nella ripresa arriva la bella rimonta giallorossa con la doppietta di Destro (63' e 91') e un gol di Perrotta (86'). La squadra di Zeman resta così in scia della Lazio a soli tre punti di distanza. A San Siro colpo fortunato dell'Inter che solo al 74' riesce sbloccare la situazione contro il Palermo grazie allo sfortunato autogol di Garcia.

LE ALTRE - Vince molto facilmente l'Udinese di Guidolin che in casa non ha pietà del Cagliari di Pulga: Pereyra (33'), Angella (39'), Danilo (48') e Pasquale (66') fanno il 4-0, poi arriva il gol della bandiera di Dessena (80') che rende meno amaro il punteggio finale per gli isolani. Successo pesantissimo anche per il Chievo che espugna 4-2 Marassi. Sconfitta durissima per il Genoa che nonostante la superiorità numerica nella ripresa (espulso Andreolli al 71') non riesce a rimontare lo svantaggio per 3-1 del primo tempo. Apre le marcature Paloschi (14') su calcio di rigore. Al 22' l'attaccante dei gialloblù fa 2-0 ma Said accorcia al 40'. In chiusura di prima frazione arriva però ancora la rete per Paloschi che sigla la sua personalissima tripletta. Nella ripresa Jankovic dà speranza al Genoa siglando al 56' la rete del 3-2 ma al 90' Stoian mette la parola finale sigillando il 4-2. Infine tre punti importanti anche per il Bologna che con Diamanti (16') e Gabbiadini (70') regala il successo agli uomini di Pioli. Inutile il pareggio di Denis al 50' che ad inizio ripresa aveva trovato la rete dell'1-1.


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De Laurentiis: Scudetto? Tutto può accadere

Il presidente del Napoli: «Se ci sarà un uomo giusto sul mercato a gennaio lo prenderemo, ma stando sempre attenti alla nostra rosa ed al nostro equilibrio»

ROMA - "Stiamo crescendo e ce la giocheremo fino in fondo". Aurelio De Laurentiis esprime la sua soddisfazione per il successo brillante del Napoli ma anche per questo entusiasmante inizio di stagione... "Io guardo al futuro e vedo che quest'anno abbiamo 12 punti in più dell'anno scorso. Questa è la dimostrazione -riporta il sito ufficiale del Napoli- che Bigon, Mazzarri ed il sottoscritto hanno fatto un mercato per migliorare la squadra. Siamo sempre pronti e disponibili a far crescere il Napoli con eventuali innesti, ma sempre con una logica di squadra. Non sempre un elemento nuovo può integrarsi bene nei meccanismi e quindi ci vuole oculatezza nelle scelte. Bisogna saper far maturare i nostri ragazzi con tranquillità e pazienza. Guardiamo Hamsik: oggi è un giocatore ammirato che ci invidiano tutti, ma all'inizio ha avuto il modo ed il tempo per crescere sia fisicamente che tatticamente. Basta guardare la sua struttura muscolare oggi e quella che aveva quando è arrivato". "L'importante è che la squadra possa sempre lottare e competere. Teniamo tutti alla bandiera del Napoli che ho l'onore di rappresentare e che sento più mia di quanto senta i miei film e mi batto affinchè i colori azzurri possano sempre essere in alto" Napoli anti Juve? "La Juventus è una grandissima squadra, con una grandissima Società ed una grandissima storia alle spalle. Essere vicini a loro per noi è un traguardo di grande prestigio, poi durante una stagione tutto può accadere. Il campionato è lì, è vivace e bello e ce lo vogliamo giocare fino alla fine. Io voglio essere competitivo e se ci sarà un uomo giusto sul mercato a gennaio lo prenderemo, ma stando sempre attenti alla nostra rosa ed al nostro equilibrio. Io sono molto responsabile di quello che faccio e ci tengo che la Società possa essere protagonista a lungo termine".


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Confederations Cup, ecco il girone dell'Italia

Written By Unknown on Sabtu, 01 Desember 2012 | 23.45

Gli azzurri affronteranno Brasile, Messico e Giappone, inseriti nel gruppo A della competizione

SAN PAOLO - L'Italia affronterà Brasile, Messico e Giappone nel gruppo A della Confederations Cup, "prova generale" dei Mondiali 2014 che si terrà in Brasile dal 15 al 30 giugno prossimi. Lo ha stabilito il sorteggio svoltosi a San Paolo del Brasile. Nel gruppo B, i campioni del mondo della Spagna affronteranno Uruguay, Thaiti e la rappresentante della Confederazione africana, che sarà la vincitrice della coppa d'Africa per Nazioni.

PARLA BLATTER - "Il Brasile ha fatto molti progressi dal 1950, quando ha organizzato la sua prima coppa del mondo, la coppa Jules Rimet, ed oggi è una potenza economica ed un grande Paese. Ringrazio la presidente Dilma Rousseff per essere qui con noi alla cerimonia per il sorteggio e voglio assicurarle che la Fifa sostiene il Brasile e il suo governo", lo ha detto il presidente della Fifa, Joseph Blatter, nel suo discorso di saluto prima del sorteggio della Confederations. "Il calcio non è solo un gioco: è emozione, rispetto delle regole e cultura. Il calcio connette le persone. Oggi si gioca a calcio in Siria, in Afghanistan e in Palestina", ha aggiunto Blatter.

PARLA ROUSSEFF- "Abbiamo una doppia responsabilità: rispettare la grande tradizione calcistica del nostro Paese, cinque volte campione del mondo, e dimostrare a tutti che sapremo essere all'altezza degli impegni che ci attendono, la Confederations Cup ed i Mondiali del 2014. Ma sono sicura che ci riusciremo perchè siamo un grande Paese". Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, così è intervenuta a San Paolo alla cerimonia per il sorteggio della Confederations Cup. "Saluto il nostro nuovo allenatore Felipe Scolari e il direttore Carlos Alberto Parreira ed auguro loro di fare un buon lavoro", ha aggiunto Rousseff, che alla fine del suo intervento ha voluto sottolineare i grandi successi in campo economico e sociale ottenuti dal colosso sudamericano. "Il Brasile è un Paese democratico che vive in pace con i suoi vicini, ha una economia forte ed una cultura che rifiuta i preconcetti e le esclusioni", ha aggiunto.


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In pista con SKY. Una F1 mai vista

A Valencia presentata la stagione del circus sulla piattaforma satellitare. Tante le novita': un canale dedicato 24 ore su 24, 19 Gp in diretta, 10 in esclusiva e 1000 ore live

VALENCIA - La Formula Uno torna su SKY e per gli appassionati del circus si annuncia una stagione da non perdere. La piattaforma satellitare ha presentato la prossima stagione della F1 destinata ai suoi abbonati a Valencia, una delle tappe storiche del campionato. Tante le novita' per il prossimo Mondiale su SKY: da un canale interamente dedicato 24 ore su 24 sette giorni su sette ai 19 Gran Premi in diretta di cui dieci in esclusiva, l'HD e 1000 ore di live.

SI PARTE IL 17 MARZO - Tutta la tecnologia di SKY, quindi, a disposizione di uno degli sport piu' spettacolari e appassionanti del mondo. Una "Formula Uno del futuro", come spiegato da Fabio Guadagnini, Head of Motorsport Project SKY, in conferenza stampa illustrando anche le caratteristiche dell'esclusività dell'offerta che prevede, oltre ai singoli Gp visibili solo sul canale satellitare, anche la possibilita' di seguire la F1 su tablet, pc e smartphone tramite SKYGo. Motori accesi dal 17 marzo (il canale sarà attivo dall'1 marzo) con il primo appuntamento in Australia e conclusione il 24 marzo in Brasile per un viaggio interattivo (home board, doppio schermo, tempi di prove e gare) live e in alta definizione, disponibile per chi ha gia' il pacchetto Sport, senza spese aggiuntive. Il tutto in attesa di altre novita' legate al commento tecnico per cui ci si puo' aspettare l'arrivo di un 'big', anche in questo caso "in grado di fare la differenza" e di altre innovazioni tecnologiche. Decisamente una Formula Uno mai vista. Una "formula" destinata a caratterizzare anche il Mondiale MotoGp che SKY trasmettera' in esclusiva dal 2014.

Mattia Mallucci


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Chelsea, disastro Benitez: il West Ham lo stende 3-1

Ai Blues non basta Mata: nel secondo tempo arriva il tris in rimonta. Per il tecnico, ancora contestato, due punti in tre partite

LONDRA - Era l'ultima chiamata per Benitez, è andata malissimo. Il Chelsea è stato battuto 3-1 dal West Ham nel primo anticipo della 15ª giornata di Premier League. Passati in vantaggio nel primo tempo a Boleyn Ground con Mata su assist di Torres al 13' , i Blues sono crollati nel secondo tempo: al 63' il pareggio di Cole, all'86' il vantaggio di Diame e al 90' il tris di Maiga. Per Benitez (ancora una volta contestato dai tifosi del Chelsea) solo due punti nelle tre partite giocate dopo essere arrivato in panchina al posto dell'esonerato Di Matteo. I tifosi del Chelsea non hanno gradito ed i cori per l'ex tecnico sono risuonati ancora nelle orecchie di Benitez come già durante il pari casalingo senza reti contro il Manchester City.


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